Baglioni all’Anema e core
Notizia inserita da: in data 17/06/06 alle ore 16:09
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Baglioni all’Anema e core aspettando GuidoAvrebbe voluto duettare con Guido Lembo, ma il patron dell’Anema e core non ha potuto esserci. E così Claudio Baglioni ha preso la chitarra e ha dedicato le sue più belle canzoni proprio a Guido. Una lunga notte fuori programma ha avuto per protagonista il cantautore che, dopo aver ricevuto il Premio Capri insieme con il paroliere Claudio Mattone nello straordinario scenario della Certosa di San Giacomo, ha voluto chiudere la sua serata sull'isola nel locale caprese, ritrovo preferito dai vacanzieri famosi e non. Il clima che giovedì sera si è creato tra il pubblico che affollava la taverna era quello delle grandi occasioni e Baglioni nonostante fosse reduce dal concerto in Certosa nell'immenso chiostro trecentesco gremito da oltre seicento persone, con un parterre d'elite - dal presidente della Provincia Dino Di Palma, ai sindaci e dagli assessori dei due comuni, al presidente dell'Azienda di soggiorno e turismo Luigi Raia, sino all’attrice Serena Grandi - ha voluto chiudere la notte caprese nell'agorà musicale dell'isola. Già dall'ingresso in taverna Baglioni aveva fatto intuire che la sua voglia di musica e di canzoni non si era esaurita con il duetto con Claudio Mattone sulle note di «Luna Caprese», anzi non cercava altro che lo spunto per imbracciare una chitarra e continuare il suo concerto iniziato nel Chiostro grande. È cominciato così un mini concerto live e sulla pedana si sono avvicendati volti famosi, finanzieri, politici, attori, divi dello sport e dello spettacolo: tra questi grandi nomi del rock e della musica internazionale come Jay-z, Puff Daddy, Mariah Carey. Con lo show improvvisato di Claudio Baglioni ieri il puzzle delle presenze, si è arricchito di un altro tassello importante. Ad accompagnare il noto cantautore la band della Taverna. E mentre continuava il filo diretto telefonico con Guido Lembo, accompagnato dai musicisti Gabriele, Enzo, Gianfranco, Davide e Lorenza, Baglioni ha coinvolto il pubblico della taverna in un duetto con Lorenza in una serie di stornelli romani. In sala Claudio Mattone e Sal Da Vinci hanno applaudito il loro amico-cantautore che dopo la stornellata ha ripreso il suo repertorio romantico con le note di «Avrai», «E tu» e «Strada facendo». E dopo gli stornelli romani e la passerella di canzoni italiane, il pezzo forte è stato quello nella carrellata di musiche straniere degli anni '70 e i pezzi piu belli della musica americana da «I feel so good» a «New York, New York». Poi di nuovo il repertorio di canzoni che ha attraversato circa quarant'anni di storia della musica italiana e «che - ha confessato Guido dall'altro capo del telefono - è diventato la colonna musicale più significativa della mia vita privata ed artistica». Fonte NEWS
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