A Viareggio con Leonardo
Notizia inserita da: in data 06/08/06 alle ore 12:14
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Tony, mi fa piacere provare ad assemblare le emozioni di Viareggio. Ecco qua un resocontino... liberissimo natiralmente di tagliare se ti sembra troppo lungo! Saluto da me a teLe foto a Viareggio di Leonardo e non solo E' stato davvero bello quel sabato pomeriggio di del 29 Luglio. All'ombra fresca degli alberi di Villa Borbone, a Viareggio, Claudio era confidenziale, rilassato, quasi stravaccato. Sorrisi nei sorrisi, occhi dentro agli occhi uno per uno e, sopra di noi, un cielo che ora minacciava di vento, ora spruzzava pioggerella, ora brontolova di tuono come a commentare le parole che dicevamo. Certo, l'intervistatrice sembrava conoscere molto poco di Claudio e ha raccolto domande piuttosto superficiali: ma il protagonista dell'incontro ha saputo spalancare di vento le finestrelle strette delle questioni che gli venivano proposte. Toni liberi e distesi, contenuti in certi casi molto più ricchi di un'intervista televisiva o radiofonica.
... Fra le piccole grandi confessioni e le novità (o presunte tali): - "Questo prossimo tour non è voluto da me": non era nei suoi programmi e nei suoi istinti. Lo fa naturalmente con gioia, perchè "salire sul palco è una cosa che mi da felicità "
- "se c'è una cosa che non rifarei, è il periodo di voluto isolamento degli anni '90". Un ritiro sbagliato secondo il Claudio di adesso: troppe battaglie dentro sè stesso, troppo tormento per voler sviscerare troppe questioni e "stanare tutto"... quasi il rimorso, di aver perso un tempo che poteva dedicare a vivere, incontrare gli altri e avere più occasioni di gioia
- "a agosto non faccio le vacanze: ci metteremo a suonare e registrare qualcosa, perchè ho alcune idee che voglio sperimentare. Di più non posso dire, visto che non c'è il mio avvocato nè un prete per confessarmi..."
..."Da quanto non ti confessi, dove fai che fai, dicci di che segno sei...":
- che musica ascolta Baglioni oltre alla sua? "Bè la mia cerco di ascoltare il meno possibile, a parte quando canto che sono costretto... Ascolto ogni tanto la musica dei colleghi, ci sorvegliamo per vedere dove sono arrivati gli altri... Ma in macchina se non voglio sentire i rumori del traffico preferisco ascoltare il parlato: anche il bollettino dei naviganti! Basta che non sia musica, perchè trovo che ci sia troppa omologazione e le radio finiscono con l'assomigliarsi tutte..."
- che libri legge Baglioni? "Adesso sempre meno...Ci sono stati dei periodi terribili dove leggevo di tutto, ma tipo anche le istruzioni sulle stanze d'albergo... quando non sapevo più cosa leggere mi leggevo anche la mano, c'era un periodo in leggevo le parole al contario... Bè poi ho fatto anche cose più incofessabili... Comunque leggere fa sempre bene, qualsiasi cosa... senza parole il mondo non ci sarebbe più"
- cosa fa Baglioni nel tempo libero? bè qui giustamente è stato più evasivo e non credo ce l'abbia raccontata giusta..."Nulla di speciale, sono un po' solitario... che faccio... mi taglio le unghie, guardo un po' i telegiornali... mando i messaggini, telefono alla mamma... L'unica cosa interessante è la musica, parliamo di quella!"
- cosa pensa Baglioni del governo Prodi? durerà fino alla fine? "No, vabbè ma penso che in fondo neanche loro siano fatti per durare troppo a lungo... penso che nei prossimi anni la politica abbia bisogno di un rinnovamento profondo nel modo di farla, molte cose hanno bisogno di cambiare e almeno i politici più giovani ci stanno pensando... E comunque che c'entra ora questo... è stata una domanda Prodi-toria!"
- Claudio ora ce le puoi dire: ti sei rifatto?? "Noooo!! Mo' ar prossimo che lo scrive su un giornale... je faccio causa e lo sdereno!" Bè poi ha continuato mettendo battutine quà e là (tipo "la mattina quando mi alzo e faccio un salto dal chirurgo") e ha sottolineato come ci sia sempre questa smania ossessiva di cercare il lato oscuro e incoffessabile dei personaggi...
- Claudio da 1 a 10... quanto sei vanitoso? "Sì lo sono un po', è come una medicina contro l'insicurezza, un mezzo per stare al mondo... diciamo tra il 6 e mezzo e 7... sette più,via!" Noi ovviamente gli gridavamo 9... Lui: "ma guardate che non sapete quanti sono più vanitosi di me tra la gente di spettacolo, persone che non sospettereste mai... vabbè se vi fa piacere 8..."
- le date importanti per la vita di Baglioni: il 3 novembre 2006? "Il 3 novembre? e che è? l'inizio del tour? ma il tour di chi??"
...Ma per dirvi anche le cose più serie:
- il legame con Giovanni: il babbo si domanda se davvero lui seguirà la sua strada di musica... visto che si è pure iscritto all'università ma... accidenti, non ha fatto ancora un esame!! Spiega quant'è difficile essere un buon padre, il momento più difficile è quando il figlio si stacca da te e continua a camminarti accanto: e il segreto forse è camminare allo stesso passo, non restare mai indietro nè andare troppo avanti
- ha parlato naturalmente del potere della musica: che ovviamente non può cambiare il mondo come si pensava negli anni '70, ma può essere un mezzo per ispirare certe riflessioni e fondare certe consapevolezze. E qundi, O'Scià : Lampedusa come terra di approdo reale, come dramma per chi ci arriva e disagi per chi ci vive; Lampedusa come simbolo. La divisione delle ricchezze fra il Nord e il Sud del mondo, la morte per fame, vera; le frontiere, "perchè un uomo non può essere libero di viaggiare dove vuole, se non commette reati?"; la paura del diverso che c'è nella società , dello straniero che arriva per rubare il lavoro
- la religione: "penso di avere la fede, perchè a Dio ci penso spessissimo e mi faccio domande continuamente. Ci sono posti del mondo dove ho sentito forte la presenza di Dio intorno a me e dentro me"... Intanto il cielo borbotta di tuoni... "E non ho mai abbandonato l'idea di farmi frate: non so mi piace l'ambiente del convento, vestirmi da fratacchione..."
- "chi dice 'per me Baglioni è tutto' ha come una forma di malattia, di passione troppo totalizzante... E' normale, ognuno ha le sue, ma è chiaro che l'artista dev'essere un tramite per delle emozioni, non deve essere lui l'emozione. Certo, poi certe affermazioni esagerate in fondo sono una gratificazione, sono la testimonianza che hai trasmesso qualcosa e fatto qualcosa di buono nella vita"
...E poi battutine e scenette varie:
- "prima di fare O'Scià ho fatto A' Scià : a' sciatica, a' sciatalgia, a'sciacchi..." "vi posso svelare che io negli anni '70 ero Paul Mc Cartney"... "Penso di aver venduto fra 25 e 27 milioni di dischi: ogni tanto mi metto lì e li riconto, come qualcuno sta facendo con i voti"... "una volta prima di un concerto avevo una pipì strepitosa... Mi sono ritirato in un angolo: io l'avevo vista quella finestra, ma mi sembrava sprangata... A un tratto si apre, un tipo si affaccia, "anvedi chi c'è qua sotto!!"... e a quel punto non potevo più tirarla indietro".... Finisce una risposta, il cielo fa un tuono, Claudio dice: "questa è piaciuta!"
- una ragazza a lato del palco vuole fare la domanda ma la microfonista non può raggiungerla. Claudio si alza, le porta le sua asta, la fa parlare. Quando le parole della tipa diventano del tipo "e poi volevo dirti che sei sexyssimo", lui riprende il microfono e torna al suo posto ancheggiando...
Fra le mille altre cose, un grosso insistere sulla "non riproducibilità " di certi momenti. Le cose lucide perdono il loro splendore quando usate troppe volte... Patà pan è un'emozione viva se la si canta solo ogni tanto...quando qualcuno vedrà la registrazione dell'intervista di stasera, potrà sapere tutto quello che ci siamo detti ma non sentirà mai l'odore dei pini, la carezza del vento, la paura che potesse piovere...
Sono pensieri da fare, forse, per misurare il valore di quando pensiamo "io non c'ero, ma tanto poi me lo scarico da internet..." L'ultima frase dell'incontro è stata: "mentre noi parliamo, guardate che bell'arcobaleno è venuto laggiù". Era vero: dietro di noi, sopra il cielo grigio, c'era proprio l'arcobaleno.
""""
Le foto a Viareggio di Leonardo e non solo
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