Ci fosse lei

Un romanzo sulla memoria, sulle seconde occasioni e sugli accordi perduti che la vita ci invita a suonare di nuovo.

Saper decidere quando fare un passo indietro rispetto alle luci abbaglianti del successo è un atto di suprema dignità. A ottantatré anni, il celebre cantautoreClaudio Baglioniha scelto un ritiro pacifico nella luminosa asprezza di Lampedusa. Lontano dal clamore, vive il presente nella compostezza di chi custodisce le proprie memorie con la consueta discrezione. La sua è una solitudine meditativa, un rifugio in cui il mare e il vento sono gli interlocutori prediletti.

L’arrivo inatteso di Silvia, la nipotina di dieci anni, irrompe nella villa come una folata di maestrale. Con l’innocenza vigile dell’infanzia, Silvia lo incoraggia dolcemente a riaprire stanze interiori che credeva chiuse per sempre. Ad accompagnare queste giornate c’è anche Luna, una cagnolina che Claudio finirà per accogliere. Non sono soltanto i piccoli disegni con cui la bambina tenta di mappare l’isola a riaccendere qualcosa in lui; è l’intensità di quel contatto riscoperto, intrecciato alla ruvida bellezza di Lampedusa, a restituirgli la bussola del proprio cuore.

Intorno a loro respira l’isola. Più che un mero fondale, il crocevia di un’umanità composita. È in questo avamposto tra cielo e mare che le ultime difese cedono. Le dita tornano a sfiorare i tasti di un pianoforte, cercando parole e note che attendevano solo di farsi ritrovare.

E tra le pieghe di questa rinascita, affiora il pensiero persistente di una presenza femminile del passato. Un legame ineludibile, una figura enigmatica che ora, finalmente, invoca una risposta.

Questo romanzo è un’opera di immaginazione.

Alcuni nomi, luoghi e figure pubbliche sono riconoscibili e reali, ma le vicende descritte, i dialoghi, le relazioni e le circostanze sono frutto di invenzione narrativa.

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti deve intendersi come omaggio, trasfigurazione o semplice coincidenza. La verità qui non è cronaca, ma emozione.

L’AUTORE Gerlando Fabio Sorrentino (Agrigento, 1968) vive e lavora da più di trent’anni in Abruzzo. Cresciuto respirando l’aria letteraria di Porto Empedocle, a pochi passi dalle ceneri di Pirandello e dalle suggestioni di Camilleri, nella vita di tutti i giorni è un manager alberghiero, ma la scrittura rappresenta da sempre il nucleo autentico delle sue aspirazioni. Ha pubblicato i romanzi Luna fritta (Fermento, 2009), segnalato da Corrado Augias sul Venerdì di Repubblica, Le ultime voci (Porto Seguro, 2021), La benda al cuore (PAV Edizioni, 2023), e la silloge poetica I sogni dei ciechi (Rupe Mutevole, 2012), nonché un apprezzato manuale di formazione professionale alberghiera. Il suo esordio, Luna fritta, condivideva con questo romanzo l’ambientazione lampedusana, una profonda attenzione per le rotte dei migranti e l’impegno civile e solidale richiamato in quegli anni dalla rassegna

Assicurati adesso la tua copia e lasciati trasportare in un viaggio indimenticabile nel punto esatto in cui la musica incontra l’anima.

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