Stampa

Un record per il libro di Claudio Baglioni e Michele Caccamo

“TAU. In segno d’amore” supera le 10.000 copie in soli venti giorni

Il libro di Claudio Baglioni e Michele Caccamo si afferma come una delle nuove voci del racconto francescano contemporaneo TAU. In segno d’amore, il libro scritto a quattro mani da Claudio Baglioni e Michele Caccamo, edito da Castelvecchi, supera il traguardo delle 10.000 copie vendute in soli venti giorni dalla sua pubblicazione e continua la sua crescita nelle classifiche.

Un risultato che consolida l’accoglienza ricevuta fin dall’uscita e conferma l’interesse crescente intorno a un’opera nata dall’incontro tra poesia, letteratura e spiritualità, proprio nel momento in cui l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi sta riportando la figura del santo al centro dell’attenzione culturale e mediatica.

Il dato delle vendite assume così un significato che va oltre il successo editoriale: TAU. In segno d’amore si sta confermando come una delle nuove opere attraverso cui la cultura contemporanea torna a confrontarsi con Francesco, mettendo in dialogo la tradizione francescana con le domande dell’uomo di oggi.

Un percorso che incontra anche la cultura cattolica e spirituale, riportando al centro temi fondamentali della vicenda francescana: la povertà, la rinuncia al possesso, l’umiltà, la fraternità e la ricerca dell’essenziale.

Oltre 10.000 copie: il passaparola dei lettori. Il superamento delle 10.000 copie vendute rappresenta un passaggio significativo nel percorso di TAU.

Fin dalla sua pubblicazione, il volume ha raccolto attenzione da parte dei lettori, alimentando un crescente passaparola e inserendosi nel dibattito culturale legato all’ottavo centenario francescano. Il successo del libro arriva in un momento nel quale san Francesco è tornato al centro dell’immaginario italiano, attraversando televisione, editoria, teatro, musica e numerose iniziative culturali.

TAU si pone in questo scenario con una prospettiva precisa: non raccontare Francesco soltanto attraverso la celebrazione, ma tornare alla radicalità della sua esperienza umana e spirituale.

È qui che il libro trova la propria contemporaneità. Francesco non è presentato soltanto come una figura del passato, ma come un uomo capace ancora oggi di mettere in discussione il nostro rapporto con il possesso, il potere, l’identità e ciò che consideriamo veramente necessario.

Il viaggio del libro toccherà Napoli, Roma, Palermo e molte altre città italiane, dando vita a un calendario di appuntamenti destinato ad ampliarsi nelle prossime settimane.

Le presentazioni rappresenteranno un ulteriore momento di incontro e confronto intorno ai temi dell’opera, alla figura di san Francesco e alla particolare rilettura proposta dai due autori.

Un libro nel cuore dell’ottavo centenario Gli 800 anni dalla morte di san Francesco hanno generato una vasta attenzione intorno alla sua figura.

Televisione, editoria, teatro, musica e mondo cattolico stanno proponendo nuove occasioni di riflessione su un uomo che, a distanza di otto secoli, continua a parlare alla società contemporanea. In questo panorama, TAU porta una voce diversa: quella della poesia e della ricerca spirituale.

Non un Francesco semplicemente celebrato, ma un Francesco da interrogare. Non soltanto il santo consegnato alla storia, ma l’uomo che attraverso la radicalità delle proprie scelte continua a porre domande al presente. È proprio questa forza a rendere Francesco contemporaneo.

Otto notti per arrivare all’essenziale. TAU. In segno d’amore è un’invenzione poetica e morale articolata in otto notti, ispirata all’incontro spirituale tra san Francesco d’Assisi e sant’Antonio da Padova. Le fonti francescane, dagli scritti di Tommaso da Celano al Cantico delle creature, costituiscono la radice storica e spirituale dell’opera.

Nella scrittura di Baglioni e Caccamo la povertà francescana assume un significato più ampio e radicale: non soltanto rinuncia ai beni materiali, ma progressiva spoliazione di ogni forma di possesso, del nome, dell’immagine, delle convinzioni e persino dell’idea che l’uomo può costruire di Dio.


Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui






The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pulsante per tornare all'inizio