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“AD AGORDO E’ COSI’” – “Strada facendo” dal 1974 al … 2026

Era il 1974 quando un ventitreenne Claudio Baglioni scriveva questa canzone, pubblicata a giugno dello stesso anno, nell’’album “E tu …” il suo quinto LP.

Trovarsi tra la provincia di Treviso e Belluno, a un’ora di distanza, è una fantastica idea per andare alla “scoperta” di quei luoghi descritti nella canzone…

Una sensazione unica, particolare, dove emozione, ansia e forse un po’ di curiosità si aggiungono per “cercare”, “rivivere” 52 anni dopo, “una traccia,” di quei luoghi decantati dal “Cantastorie dei giorni nostri” …

Un primo “sopralluogo” al paesino di circa 4000 abitanti, lo scorso ottobre, in solo un’ora e mezza; troppo poco tempo per visitarlo: la piacevole ’insegna di “Benvenuti” in inglese, tedesco e italiano si trova all’entrata e introduce a piazza della Libertà (foto 22 ottobre 2025). 3 settembre 2026: cielo azzurro, poco prima delle 9 la temperatura è di 15 gradi, alla scoperta di Agordo e dintorni.

In piazza della Libertà si trovano il mitico “Bar Centrale”, oggi non ci sono le sedie fuori sui porfidi come ad ottobre – è chiuso per lutto), di fronte la storica Villa Crotta-de’ Manzoni (associata alla proprietà di Leonardo Del Vecchio/Luxottica)

“Un salto al Bar Centrale per scambiare due parole con la Gigia se gli va”…

Al centro della piazza si trova il prato verde e giardino pubblico, noto come “El Bròi”, Vi si affacciano il municipio, la chiesa di Santa Maria Nascente e la celebre villa veneta.

Agordo è nel Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi: la conca e il cuore delle Dolomiti con i suoi 662 mt d’altezza, tanto bella da mostrare il monte Agner a far da sfondo al Municipio e le pale di San Lucano, dove, dal parco della scuola geo-mineraria si possono ammirare anche dai pannelli e direttamente dal vivo in una giornata limpida, tutte e vette con i vari campioni di roccia che raccontano la geologia delle Dolomiti.

La ricerca della famosa pizzeria da Meto: “E su dal Meto a prendersi una pizza”. E’ mattina, il locale è chiuso apre alle 18. Una bellissima casa stile montano a tre piani, costruita proprio dal Sig. Meto. Dal balcone, si affacciano con cordialità il figlio Enzo e la moglie: il locale, dalle mani del fratello di Enzo, 3 anni fa è stato venduto e i nuovi proprietari sono originari del veneziano.

La “Stua” è verso Alleghe, ma (già si sapeva) non esiste più, al suo posto sono sorti appartamenti. Poi una corsa in auto a cercare Villa Paganini Ruspoli, dove Baglioni 27enne scrisse e compose l’Abum “E tu come stai?

Per raggiungere la località ci vogliono 23 minuti da Agordo, (oggi ci sono dei lavori in corso che provocano una lunga coda, ci vogliono oltre 35 minuti!) Accompagnati dalla suggestione del paesaggio e da alcune indicazioni degli abitanti, si riesce ad avvistare l’immobile dal colore rosa, villa situata davanti al lago. Molti turisti stranieri, località molto rinomata, a circa 1000 mt d’altezza.

Una bellezza infinita: acque dal colore verde smeraldo che infondono calma e relax, nelle stesse si specchiano le pareti del Monte Civetta. Il lago è diviso tra i comuni di Alleghe e Rocca Pietore,i principali abitati affacciati al lago sono Alleghe stessa e Masaré .

Masarè ospita l’ottocentesca Villa Paganini Ruspoli, nota per i pregiati arredi intagliati in legno e per gli affreschi liberty. Fu residenza estiva dell’Ingegner Paganini e della moglie, la principessa Elena Ruspoli di Roma, vi soggiornarono anche il general Cadorna e Aldo Moro.

Purtroppo la villa è proprietà privata e il cartello affisso molti metri prima lo indica chiaramente.

Nel 1977, un giovane (26enne) Baglioni diede vita alle note e ai testi dell’ottavo Album “E tu come stai?” nella celebre villa affacciata sul lago, indubbiamente ispirato, rigenerato e cullato dalla quiete e dal relax che questo luogo trasmette!

Solo tre ore e mezza a disposizione, quando servirebbe qualche giornata per ripercorrere e visitare tutti i luoghi menzionati da Claudio…

Un’emozione indescrivibile e profonda, bellissima: un viaggio “nel passato”, legato alle estati di Baglioni”.

L’incanto e la meraviglia delle Dolomiti, patrimonio mondiale dell’ Unesco, dove la natura attrae da sempre moltissimi turisti, hanno dato vita anche al testo di quella bellissima canzone: ad Agordo è proprio così!

Flavia Caprioli

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