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A Milano chiude il #ConVoiTour

Claudio Baglioni a Milano chiude il “ConVoi Tour” , il racconto del concerto

Non poteva che chiudersi con una grande festa il “ConVoi Tour” di Claudio Baglioni. A Milano con oltre tre ore di spettacolo, il cantautore romano ha deliziato e divertito le migliaia di fan che hanno riempito in ogni suo spazio il Forum di Assago. Dopo aver percorso l’Italia con una serie di indimenticabili concerti, Baglioni ha infatti voluto chiudere in bellezza, regalando un doppio evento live, martedì 6 e mercoledì 7 maggio 2014. Due serate rigorosamente sold out.
Ciò che impressiona di Claudio è l’energia che sprigiona sul palco. A 63 anni, l’artista più amato della musica leggera italiana, capace di fare innamorare e sognare più generazioni, incanta il suo pubblico, lo coinvolge brano dopo brano, senza mai fermarsi anche solo per prendere fiato. Impossibile stare al suo passo. L’artista sembra vivere una seconda giovinezza, balla, si scatena e scherza con coristi e musicisti, come fossero parte di un’unica, grande famiglia.

Lo show comincia con le note di “In Cammino” e si sviluppa attraverso una carrellata di brani di ieri e di oggi. Da “Notte di note”, successo della metà degli anni Ottanta, all’incantevole “Tu come stai”. Claudio si presenta con un trench color panna, in forma come non lo abbiamo mai visto finora. Imbraccia la chitarra e canta con l’intensità e la magia di sempre. “Dagli il via”, “Acqua dalla Luna”, “Con tutto l’amore che posso”. E ancora: “Domani mai” e “Le vie dei colori”, pezzi scritti negli anni Novanta, ma anche brani che hanno segnato la carriera e determinato il successo di Baglioni già negli anni Settanta: “Poster”, “Amore bello”, “Io me ne andrei”, “Gagarin”.
Ad accompagnare il cantautore, cinque coristi e ben otto musicisti. Lo spettacolo offerto è suggestivo, complici anche le diverse trovate sceniche che ne impreziosiscono l’impatto visivo e trasformano il palco in un luogo in cui note, poesia, luci e colori si fondono in un unico abbraccio.
Tra coriandoli, palloncini, sipari dai colori caldi e freddi, giochi di sfumature e di movimenti, Baglioni si dimostra padrone della scena e, con una sicurezza invidiabile, percorre l’enorme palcoscenico riempiendo ogni suo spazio: un attimo prima lo vedi suonare un pianoforte, poco dopo lo trovi in cima a una scala a cantare e ballare con i coristi, per poi scendere di nuovo e vestire i panni di un venditore ambulante di un mercato romano, sulle note della splendida e festosa “Porta Portese”.

Dopo svariati pezzi del repertorio più recente, da “Dieci dita” a “E noi due là”, da “Una storia vera” a “In un’altra vita”, ecco che arrivano le perle che tutto il forum aspettava. Già dalle prime note, il pubblico si scatena ed esplode in un enorme applauso. E’ il turno di “E tu”, brano da brividi che nonni, genitori e ragazzini conoscono a memoria e cantano, emozionati, dall’inizio alla fine. Tra gli altri successi, “Noi no” (bella la coreografia offerta dal pubblico, vestito di bianco con tanto di guanto fluorescente, a sottolineare il pugno alzato nel buio), la sensualissima “Quanto ti voglio”, “Avrai”, “Mille giorni di te e di me” e “Io sono qui”, durante le quali Claudio alterna cambi d’abito, strumenti musicali e variazioni vocali. Dopo il sole e il calore di “Viva l’Inghilterra” e i racconti di “Adesso la pubblicità”, Baglioni stupisce ancora offrendo un’estensione vocale perfetta, senza mostrare stanchezza né incertezze, in brani come “Questo piccolo grande amore”, capolavoro assoluto, e “Strada facendo”, in una versione più potente e suggestiva dell’originale.

Il finale è tutto per “La vita è adesso”, durante la quale il cantautore viene lentamente issato sul pubblico da una pedana mobile, a creare un momento suggestivo e di forte impatto visivo. A chiudere la splendida serata di festa, ancora due ultimi brani, “Via” e “ConVoi”, a rilevare l’importanza del legame che unisce Claudio e i suoi numerosi fan. Un rapporto sincero e cresciuto nel tempo, un feeling che si traduce in abbracci e sorrisi, complicità sul palco come nella vita di tutti i giorni. Baglioni non parla molto con il pubblico durante i live. Preferisce esprimere se stesso e ciò che sente attraverso le sue canzoni. I fan, arrivati da tutta Italia per festeggiarlo, sanno benissimo che l’artista ha dato tutto per realizzare un tour indimenticabile, ricco di storia, di profumi, di ricordi ma anche di futuro. Sì, perché il cammino di questo inimitabile artista è ancora in corso. Una tournée finisce, ma all’orizzonte ci sono già nuovi progetti e nuovi brani da scrivere e da regalare.

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The Godfather

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2 commenti

  1. mirca di Cesena

    … e io aspetterò Claudio!!!… e non sarò la sola!

    GRAZIE CLAUDIO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    TI ASPETTIAMO IN ROMAGNA per un’altra notte di note ❗

    Mirca di Cesena

  2. Claudio é un grandissimo artista.Questo é fuori discussione.
    Ma bisogna avere anche la stessa onestà di dire che non tutti i concerti sono stati sold out e in diverse occasioni, compresa la seconda serata di milano, si é visto il bel faccione di claudio su gruppi d’acquisto tipo groupon o letsbonus per raccattare pubblico all’ultimo momento a prezzi stracciati.
    Questo trovo che non sia corretto nei confronti dei tanti suoi fans che prenotano mesi prima e a prezzo PIENO.Facesse pagare a tutti un pò di meno magari ma non usasse due mezzi e due misure.
    Baglioni non é un artista mediocre da dover andare sui gruppi d’acquisto, ci fa solo una brutta figura e crea risentimento.
    Ma come sarebbe! chi usa i canali tradizionali(tichet one) paga a prezzo pieno (57.50 euro + tutti i costi/balzelli di ticket one…prevendite, servizi amministrativi ecc ecc) e chi usa le scorciatoie dei gruppi d’acquisto guarda il mio stesso concerto e gode del mio stesso spettacolo a soli 25 euro??
    Bene.Ancjh’io la prossima volta aspetterò la svendita.E non sono la sola mi sa.

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