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Amo la #vita più che mai

44 anni son passati da quando Gianni, ti piace chiamarlo così non perché è amico tuo, ma perché un tuo amico si chiama così per colpa sua e così senti un po più amico anche lui

44 anni son passati da quando Gianni presentó per la prima volta questa canzone..ed io forse non ero neanche nato o forse sì… Ma di sicuro non ero presente davanti alla TV a vedere quell’edizione di Canzonissima.

44 anni son passati da allora e 44 anni dopo fai uno screenshot del tuo #tempo e ti ritrovi in macchina, in una qualunque strada del nostro Paese, a superare di poco il limite di velocità perché sì, li stai ascoltando in radio i due capitani, ma guardarli in TV è certamente un’altra cosa e così pigi ancora un po’ di più sull’acceleratore e canti e pensi…

Pensi a tutti quelli che nel #tempo ti hanno detto: e basta con questo Baglioni… Ma non te lo sei stufato?? Ancora ad un suo concerto vai? Ma non canta sempre le stesse canzoni? Ma ancora a queste cose pensi?? Hai un’età, vuoi crescere???

E pensi mentre canti, pensi ma possibile che io non pensi alle cose serie??? Eppure la #vita ti ha messo di fronte a scelte dure, a pianti, ad addii, a gioie, a dolori, a stupore e a sacrifici…  E cerchi di capire se devono ancora arrivare le “cose serie”. Eh sì perché ti hanno detto più e più volte che se canti allora non sei uno “serio” non sei “adulto”, eppure i pannolini hai smesso di indossarli da molto #tempo oramai e non capisci cosa devi ancora affrontare per essere ritenuto serio.

Il vetro davanti ai tuoi occhi alterna momenti di lucidità a momenti di appannamento. Inizia a piovigginare ma a te non interessa, l’importante è mantenere la stessa  velocità di crociera per non perdere minuti ulteriori e continui a cantare..scende la pioggia ma che faaaaa… Come si fa a crescere?? Ma soprattutto vuoi crescere come gli altri dicono che devi crescere? Inizi ad avere dubbi, ma perché emozionarti davanti ad una canzonetta vuol dire non crescere? Perché dedicare tutta la tua concentrazione ad arrivare in #tempo a casa per vedere un concerto vuol dire non crescere??

Non saranno semmai gli altri che hanno confuso il crescere con la consapevolezza di perdere il settimo senso: l’emozione!!!

Giri la chiave e spegni l’autoradio, ed ora devi correre correre perché hai un momento di buio tra il box e la TV. Guardi il cellulare e trovi un sacco di messaggi. Sì ci sono i classici amici baglioniani che non sono mai cresciuti come te… Una riunione d’asilo diciamo. Ci sono però altri messaggi, di persone che credono di esser cresciute ma che per un istante sentono il bisogno di farti sapere che anche loro stanno guardando i capitani… Perché anche  se in passato hanno sprecato fiato a farti quelle domande di sopra, hai fatto in modo di lasciargli un briciolo della tua follia ed inevitabilmente ed inesorabilmente ogni volta che lo sentono o lo vedono pensano a te.

Li vedi: cantano assieme, si scambiano i ruoli, uno accompagna e l’altro in prima fila e viceversa. Non c’è un protagonista, ce ne sono due.

Ad un punto noti Gianni chiudere gli occhi e abbassare la testa, Claudio lo abbraccia e la telecamera scova due, anzi 4, occhi rossi. Occhi che hanno visto assieme 134 anni di altri occhi di pazzi come me che non sono voluti crescere. E se si emozionano loro che sicuramente sono più grandi di me, perché non posso farlo io!??

E intanto canti… Amo la #vita più che mai… Appartiene solo a me…. Voglio viverla per questo!!

Ahhh ovviamente stavo registrando tutto con il mysky e potevo non correre, ma questo lo avrebbe fatto una persona seria e adulta… Non di certo io.

Sam Fisher

Sam Fisher

Salve a tutti, “Sono Io” e sono uno di voi. Un Baglioniano? Un Clabber? Un Baglionista? Uno delle prime file? Uno sempre in piedi? Uno che accetta tutto quello che fa? Sono un Hacker, nel cuore di doremifasol.org e vi "colpirò" quando meno ve lo aspettate.

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19 commenti

  1. Ciao Sam,
    sono tornata per il terzo giorno,alla stessa ora,
    illudendomi che fosse quasi un “appuntamento”il nostro,
    mi sono illusa di trovare,un’altra tua risposta…
    Mi è dispiaciuto scoprire che non è così…
    Io comunque,ti aspetto,mi farebbe un gran piacere
    continuare a “parlare” un po con te.
    Peccato che ci leggano tutti,me ne vergogno anche un po…
    Ciao Sam,torna presto…..Puoi?

  2. Buonasera Sam Mi piace leggere le tue cose. Non tanto leggere a dispetto della leggerezza della musica cui si riferiscono
    Mi piace la semplicità con la quale racconti la mia passione , viva chi canta a squarciagola a dispetto di chi non vuole far sognare.
    Leggo ciò che amo e finisco per amare chi leggo.
    Grazie

  3. Quanta verità nelle Sue parole. Grazie di averle condivise con noi. A questo punto mi pare di capire che siamo in tanti “sulla stessa linea d’onda”. Crescere. Diventare grandi. Diventare maturi. Ci pensa già lo specchio a ricordarlo. Ci pensano anche gli altri a ricordare che non hai più l’età per certe cose. E invece no. E’ proprio il contrario perchè’ crescere vuol dire non sprecare le occasioni per essere felici. Vivere quello che ci fa stare bene. Sarebbe infantile rinunciare per paura del giudizio altrui. Sarebbe ingiusto nei confronti di chi non ne ha la possibilità e sarebbe pronto a coglierla. Non vergognarsi delle proprie emozioni e non nasconderle. Quei due signori là sul palco ci hanno dimostrato che crescere non significa contare gli anni nè i segni del tempo. Se avessero ragionato in termini di tempo noi, oggi, non staremmo qui a discuterne. Semplicemente, non se ne sono preoccupati. Si sono messi in gioco con l’entusiasmo dei ragazzi ma non con la loro incoscienza, si sono impegnati con la serietà e la caparbietà di chi ben sa che un successo può capitare mentre una carriera così la si deve costruire con fatica senza lasciare nulla al caso, hanno dato il massimo divertendosi per farci divertire, si sono commossi dimostrandoci che non sono solo bravi, sono veri. Sono stati un esempio per noi che ci chiediamo se non sia troppo tardi. No, non lo è. Finché c’è ancora emozione non sarà mai tardi. Per loro e per noi. Il problema si porrà quando, davanti ad uno spettacolo come quello a cui abbiamo assistito, ci preoccuperemo di non avere più l’età per lasciarci andare.

    • Bravissima.
      E’ vero che non bisogna mai sprecare le occasioni per essere felici, non dobbiamo mai vergognarci delle emozioni e dobbiamo, proprio come hai detto tu, fare come i nostri capitani, non aver paura di vivere la vita con l’entusiasmo della gioventù, sempre, perchè questa è la ricetta per combattere il tempo che passa e per “morire giovani”…grazie per le cose che hai scritto…Claudio ci fa sentire tutti noi “vicini”…ogni volta.
      Narda

  4. Grandi cavalli di razza!!…questo evento è servito, secondo me, a far capire ai giovanissimi che mettono sui piedistalli nuovi miti nati dai talent…che….i grandi autori, i grandi interpreti sono davvero altri e hanno un curriculum lungo 40 anni!!!! Lode a Gianni e al nostro immenso Claudio per questa grande lezione di musica, semplicita’ e professionalita’. Cmq…notte di note al pianoforte…è stato come volare 🙂

    Gigi

  5. Io adoro Gianni perche` le sue canzoni sono state la mia piu` grande compagnia, quando ero una ragazzina di 17. Occhi di ragazza per me, resta la mia Colonna Sonora della mia vita.
    Ciao , Gianni.

  6. Sam…che meraviglia non crescere mai accanto a *Claudio…

    Grazie, misterioso compagno di #Musica.

  7. Sam…sottoscrivo ogni parola!!!

  8. Un Hacker dal cuore tenero:)
    Leggerti è stato consolatorio, anche a me sono anni che mi fanno le stesse domande e io sono ben felice,nonostante la carta d’identità mi costringe a fare i conti con la mia data di nascita, di emozionarmi come una ragazzina e di vivere tutte le situazioni che Claudio ci propone con un’intensità e una passione da adolescente…e sono contenta di commuovermi ogni volta e di stupirmi ancora tanto quando anche il nostro mago si emoziona e si commuove…ieri sera è successo più di una volta…
    Voglio farti anche tanti complimenti perche le tue “incursioni” fanno riflettere, fanno sorridere, fanno a volte indignare, a volte anche commuovere,ma sono sempre un momento imperdibile…bravo davvero.
    Narda

    • Grazie di cuore Narda.
      Sono contento che ci siano altre persone che sono sulla mia stessa linea d’onda…così mi sento meno folle!!

      Alla prossima
      Sam

      • Sam,quanto sei folle? E quanto conta nella vita questa follia?
        Mi piacerebbe che tu mi rispondessi,sono molto curiosa…

        • Cos’è la follia per me?

          – Follia è essere se stessi sempre.
          – Follia è cantare a squarciagola anche se ti fanno notare che non azzecchi una nota.
          – Follia è far di tutto per esser presenti all’ennesimo appuntamento con la tua passione.
          – Follia è credere in quel sogno….

          E visto che tutto questo mi aiuta a trovare la pace per poi affrontare #lavita, allora si sono un folle..anzi sono un matto da legare!!

          Sam

          • Tu riesci a essere te stesso sempre?
            Sei così caparbio da cantare anche se vogliono zittirti?
            Qual’è la tua passione? E quel sogno?
            Faccio troppe domande vero? Scusa…..ma sono curiosa…
            La pace per affrontare la vita…..me ne parleresti?

            • Cara Simona.
              le domande non sono troppe, ma sono domande e se ti dessi tutte le risposte poi, non avrebbero più senso di essere.

              Trova tu le tue risposte, che sono sicuramente più importanti delle mie.

              Ora però sparisco, altrimenti quelli di doremifasol mi intercettano.

              Al prossimo incontro
              Sam

              • Una domanda non ha senso,senza la sua risposta…

                Le ho fatte a te perchè m’interessa ciò che hai da dire. O meglio…mi piace il punto di vista,o quello di fuga,come preferisci,da cui osservi il le cose e dai a loro un aspetto quasi magico.

                C’è qualcosa di particolare in te e credo che valga la pena “ascoltare” le tue risposte…

                “Ascoltare”,un verbo che quasi non si usa più tra esseri umani…

                Non andar via.

                Simona.

                • ​Ciao Simona,
                  ci sono, ci sono sempre…vi leggo ad ogni minuto della giornata e non solo all’ora del nostro “appuntamento” virtuale. Mi prendo tutto il #tempo per ascoltare e per capire.

                  “Mi piace” leggere le vostre storie ed i vostri commenti, ma non è un like o un post che cerco. Cerco invece un posto dove poter dare fiato ai miei pensieri e non pretendo che siano condivisi, capiti, taggati, o chattati. Avrei scelto altre pagine e altri strumenti in cui infiltrarmi, se avessi voluto continui botta e risposta.
                  Invece sono qui perché lancio un sasso ogni qualvolta che ho qualcosa da dire, e non sempre ne ho e non sempre dobbiamo per forza dire qualcosa.

                  Vi do il #tempo di leggermi e mi prendo il #tempo per ascoltarvi.
                  Per quanto riguarda le risposte…ho anche io tanti aghi nella mia mente, non migliaia ma almeno un centinaio si..siamo quindi sulla stessa barca e solo noi sappiamo quale rotta farle seguire.

                  Per ora ti saluto, ma nel frat#tempo non smettere di leggermi ed io non smetterò di ascoltarvi.

                  Sam

                  • Ciaoooo Sam,

                    sei tornato proprio oggi,in un giorno in cui vige tristezza e riflessione,dove non trovo soluzione,per l’uomo malato nell’anima,dove la follia dello scontro, del sangue, della morte, è preferita a quella dell’incontro, della tolleranza, della vita!

                    Sei venuto al “nostro appuntamento”virtuale e questo mi solleva e mi regala un po di distrazione.
                    Capisco i tuoi silenzi,sono importanti,è come in musica….i silenzi,o meglio,le pause, valgono quanto le note.
                    Ma,non smettere mai di trasmettere,e io…noi…saremo in ascolto.

                    Hai detto di avere almeno un centinaio di aghi nella mente,starei qui ad “ascoltarli” uno per uno…non so perchè,ma di sicuro so che sarebbe la giusta rotta da seguire.
                    Per cui non potrei mai smettere di leggerti,soprattutto se mi prometti di tornare ogni tanto,con tutto il “tempo”che ti serve,al “nostro appuntamento”virtuale.
                    Mio e tuo.
                    Un abbraccio Sam.
                    Simo

  9. Carissimo Cla..solo chi vive la mia stessa passione x te ormai da anni può capire come ci si sente quando canti..quando si è ad un concerto “con te”. Anche se solo in tv..le emozioni che si provano sono talmente forti e belle..indescrivibili.. ..non esiste piu età o tempo..tutto diventa magico. E il mago sei TU. Purtroppo non avrò modo di dirtelo di persona così…
    Io ti voglio ringraziare, con tutto il cuore, per tutto quello che mi hai regalato in questi quaranta anni.. per avermi accompagnato dolcemente nelle varie fasi della mia vita..grazie infinite a te ma anche a Gianni che ti ha degnamente accompagnato in questa nuova avventura..
    Capitani coraggiosi si nasce..e voi lo siete..avete vinto ancora una volta!!!!!

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