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Vi racconto i 25 anni di Mille giorni…

Claudio Baglioni: 25 anni di «Mille giorni di te e di me»

25 Novembre 2015 | 11:38 di Franco Bagnasco per SORRISI E CANZONI

Il capolavoro romantico del cantautore, contenuto nell’album «Oltre» (1990) festeggia un quarto di secolo ed è entrato ormai di diritto nel cuore del pubblico

C’è una canzone che ha fatto da spartiacque fra il romanticismo ingenuo, embrionale, adolescenziale del primo Claudio Baglioni (quello di «Questo piccolo grande amore» e dintorni, per intendersi), e il racconto di un amore adulto, finito, strapazzato e sofferto. Quasi rimuginato, ma non per questo meno alto. Anzi. Si tratta di «Mille giorni di te e di me». Canzone che è diventata col tempo non solo un punto fermo della musica leggera italiana, stra-suonata fra piano bar e karaoke, ma anche l’irrinunciabile perla del repertorio del cantautore romano.

Impossibile per lui non proporla in concerto, nonostante l’indubbia difficoltà interpretativa (è un crescendo ardito e va presa molto bassa all’inizio). Il pubblico appena la sente va in sollucchero, si spella le mani e la intona in coro a squarciagola. Difficile sottrarsi a questo rapimento per chi sbatte ogni giorno a muso duro contro la vita ma, sotto sotto, è un tenerone. «Mille giorni» (così, brevemente, per gli amici) compie 25 anni. Contenuta nell’album «Oltre», datato 1990 (11° da studio per Baglioni), è rimasta come pagina indimenticabile fra quelle 20 tracce, un brandello di cuore ferito spalmato sul pentagramma con una sapienza di scrittura difficilmente eguagliabile. 5 minuti e 38 secondi di psicoanalisi affettiva, tra passato, presente e futuro di una relazione.

E pensare che quel pezzo avrebbe dovuto entrare cinque anni prima (in una versione più basica, senza l’incipit «Io mi nascosi in te poi ti ho nascosto» e l’efficace verso «E una storia va a puttane, sapessi andarci io») nell’album «La vita è adesso», ma fu poi tolto all’ultimo per lasciare tutta la visibilità al brano che dà il titolo all’album. «È una canzone che nasce dall’idea che l’innamoramento, il vero amore» ha spiegato Baglioni «nasca spesso…

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5 commenti

  1. mille giorni è l’inno nazionale della nostra generazione…dovrebbe essere ascoltata con la mano sul cuore

  2. Oltre è un album straordinario con 20 atmosfere differenti. Secondo il mio modesto parere non ha un pezzo trainante, ma ognuno ha una storia, come se fosse un pezzo di storia raccontata da Claudio. Puoi ascoltarlo all’infinito senza stancarti mai. E dopo 25 anni continuo ad ascoltarlo come fosse stato scritto ieri. Sempre attuale, ben costruito, ma anche spontaneo. Grazie per un capolavoro che resterà nella memoria di chi sa apprezzare.
    Enzo, Barletta

  3. Oltre e un album magnifico poi è nato quando nacque il mio primo figliolo.Perciò ho dei ricordi bellissimi i pezzi dell’album sono strepitosi sono profondi che entrano nella anima e solo tu sai esprimere con le parole giuste TVB CLA CHE DIO TI BENEDICA SEMPRESEMPRE .

    • Infatti non concordo con ciò che traspare dall’articolo, perché è l’intero album Oltre(un mondo uomo sotto un cielo mago) a rappresentare un’opera d’arte, un capolavoro assoluto nella storia della musica leggera. Il coraggio di Claudio e il desiderio/necessità di rinnovarsi, senza tradire le proprie radici, porta alla luce una creazione perfetta e sorprendente, poetica ricca mai banale, profondamente vera, sentita sofferta voluta, elaborata e commovente; 20 brani e nessuno debole o interlocutorio. Uno sforzo creativo straordinario, mai abbastanza apprezzato ed elogiato. Si dovrebbero perciò celebrare i 25 anni dell’intero OLTRE, non solo di Mille Giorni di Te e di Me.
      Santino da Trieste

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