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07\01\2016 Nota di Claudio Baglioni 

La galleria non finiva più.Come quando da piccolo

stavo sul treno coi miei genitori

e scorrevo sul vetro me stesso

e il buiocemento di un muro infinito.

Qualche volta mio padre si alzava

e accendeva la luce.

Sembrava una veglia composta

prima che succedesse un qualcosa.

Una partenza o una liberazione.

Era come restare in silenzio e in attesa

di un fatto importante

che sarebbe accaduto tra poco

ma non sapevi mai quando.

Poi il preannuncio di un chiarore futuro

che stava per arrivare

e finalmente si usciva all’aperto

a riveder le campagne bruciate di sole.

Per arrivare ad un’alba

bisogna pur attraversare una notte.

Max Sott

Uno dei tanti Amici che condivide la propria passione CON-VOI!

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3 commenti

  1. i tuo racconti di vita sono poesie che mi emozionano profondamente sei unico….sei il più grande regalo
    che la vita ci ha fatto…grazie di tutto Cla….

  2. Il mio caro, adorabile suocero che io chiamavo papà, mi diceva, da buon campano: ” Patty, non preoccuparti, cchiu’ nero a’ mezzanotte nu’ po’ veni’. Ho ancora la sua voce e la sua frase in mente e la serbo nel mio cuore come una grande filosofia di vita e di saggezza, nei momenti difficili.Gli ho voluto un gran bene e per me è stato un uomo di luce nella mia esistenza..Si, la luce arriva sempre dopo la mezzanotte, e il treno esce sempre dalla galleria. Buona giornata e buona fortuna con Gianni a Radio Capitani Coraggiosi!!! Un abbraccio

  3. Maria Luisa Relvini

    Bellissimo quando parli della tua infanzia mi ricordi un po la mia. Parole che io non sarei capace di usare per questo ti ringrazio..

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