Baglioni Notebook

04/05/2016 Nota di Claudio Baglioni

Avevo le mani sui tasti del pianoforte

quando lo sguardo si è fissato là.

Una bianca macchietta nel centro

sull’unghia dell’anulare della sinistra.

Ho passato in rivista le altre

ma c’era solo quell’unica traccia.

Un piccolo cirro di nuvola

nella minuscola curva d’un cielo rosato.

Si pensa che possa fornire l’indizio

di una ricrescita disomogenea

o forse una lieve mancanza di calcio

ma nemmeno la scienza ne è certa.

Mia madre diceva che da lì si scopriva

quante bugie si erano dette.

Per cui da bambino guardavo

con un certo terrore se mai mi venivano

e in che numero fossero.

Che di cose così ne giravano tante.

Se non dici la verità ti si allunga il nasino

e ti misuravano un po’ minacciosi il profilo.

Se ti tocchi là sotto ti si abbassa la vista

e c’è pure chi si è fatto cieco.

Se ti metti le dita tra quelle dei piedi

ti riempi di bolle sul viso

e ti nascono anche gli orzaioli sugli occhi.

Se t’infili l’indice o il mignolo dentro

l’orecchio si buca e poi resti sordo.

Se mangi la pasta cruda ti vengono i vermi.

Se tocchi l’ostia coi denti fai male a Gesù.

Se tagli i capelli con la luna vecchia

o crescono poco o non crescono più

Se ti prude la punta del naso meriti botte.

Se ti si addormenta un piede o una mano

sei stato cattivo e il diavolo poi ti ha punito.

Se lasci il cappello sul letto muore qualcuno.

Mai una buona notizia o un lieto finale.

Allora conviene continuare a suonare.

Trovarsi una compagna coi fiocchi

e volare in un mondo dove non ci son nubi.

Nemmeno sulle lamina tonda di un’unghia.

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

14 Commenti

  1. Che strana sensazione! Condidere con te, il mio idolo di una vita, pezzzetti di vita…. quante volte ho sognatodi conoscere la tua quotidianità i tuoi pensieri, il tuo passato…ed orra ci sei, particolarmente vicino in questi ultimi tempi…grazie moltissime , davvero grazie ed un forte abbraccio

  2. grazie claudio che ogni giorno dedichi un poco del tuo tempo a tutti noi ,rendendoci
    partecipe dei tuoi pensieri e dei tuoi ricordi ….per me è come sentirti vicino aspettando magari
    chissà un giorno di poterti conoscere di persona! magari!!!!! solo che penso resterà un sogno…e allora le tue note giornaliere sono e restano la casa da condividere insieme un bacio

  3. Le cose che ci dicevano per “spaventarci”….tutto vero…anche io sono cresciuta con quei timori….mah meno male che oggi con i ragazzi non usiamo più questi detti….sono solo credenze….caro Claudio le piccole paure vanno sempre…affrontate…hai proprio ragione. Buona giornata.

  4. ciao Claudio.
    Che bello leggere dei tuoi ricordi, che poi sono anche i miei…
    Mi fanno tornare idietro nel tempo, e sembra quasi di rivivere quei bei momenti, indimenticabili…
    Sarebbe bello fare una chiacchierata con te, magari seduti ad un tavolino, sorseggiando una tisana…
    Ormai, leggendo ogni giorno i tuoi pensieri, sei diventato come uno di famiglia per me, da cui sarei sicura di essere compresa e confortata…
    Grazie Claudio, per dedicare ogni giorno qualche minuto del tuo tempo, a noi…
    Un abbraccio

  5. Ciao Claudio, belle le foto dell’infanzia dei nostri tempi.
    Sono appassionata di fotografia da quando avevo 16 anni. Ne ho tantissime, persone, cose e luoghi che ho amato.
    Una foto la “sento” prima di scattarla, il verbo giusto per esprimermi è inglese: “to feel”.
    Io ne ho una, alla quale sono molto affezionata, con mio papà quando avevo penso cinque anni o poco più che mi parla. Nessuno dei due è in posa, scattata all’improvviso. Sembra vivente, almeno per me che lo voglio sentire ancora così, ed io che vorrei essere ancora così. Era rovinata e l’ho fatta restaurare.
    Per quanto riguarda i detti c’è anche quello di non passare sotto le scale, quello che porta male se indossi un indumento al contrario, devi metterne un altro, così ti tocca, magari, cambiarti completamente altrimenti stanno male i colori!!!
    E il povero gatto nero che porta sfortuna se ti attraversa la strada?
    Io poi ci credo pure e resto in ansia per un po’.
    Per il detto del naso di cui parli tu, invece, in Piemonte ne abbiamo uno in dialetto che fà rima e dice che se ti prude il naso arriva una buona notizia.
    Beh,  prendiamone  un altro buono: “rosso di sera bel tempo si spera”.
    Io ho fotografato cieli rosei sopra un mare stupendo e il giorno dopo era bello davvero….
    Speriamo che quelli con previsioni nefaste non di avverino mai.
    Ma è ora di andare a dormire, come hai detto tu, a un coraggioso gruppo di fans alle 2.30 di notte a Torino che ha  aspettato che uscissi.
    Buonanotte.
    Ester

  6. Ciao Claudio,
    hai dato nota di tanti piccoli “detti”
    In fondo un po’ ci complessavano
    ,alcuni ci intimorivano
    eppure siamo cresciuti bene
    adesso non credono piu’ a niente
    e non so se sono migliori di noi.
    Speriamo bene.
    Quei piccoli cirri li abbiamo avuti un po’ tutti
    dicevano che erano bugie dette
    chissa’?
    Comunque grazie per i momenti di vita vissuta che condividi con noi
    te ne siamo grati,e un regalo gradito.
    Aspettiamo con ansia i prossimi.
    Ti auguro una buona notte da me a te Maria
    Sogni d’oro.

  7. Deve essere bellissimo salire su quella nuvoletta bianca e lasciarsi trasportare dal vento nel cielo limpido dei ricordi. Ricordi di una tenera età in cui contava solo sognare…….
    Ora con il tuo pianoforte continua a farci sognare, perché i sogni aiutano a vivere meglio!
    Un abbraccio!

  8. Notte Claudio… Eri bellissimo… E lei era la tua compagna coi fiocchi… Ke carini… Mi piacerebbe imparare a suonare la chitarra… Trasferirmi a santo Domingo… Aprire un bar in spiaggia e organizzare tanti falo’ d.amicizia… Notte stellata di sogni… E da domani mangia un bacio di parmigiano… Kiss

  9. Quanta tenerezza nel vedere il piccolo Cucaio con la sua chitarra..grazie per questi regali quotidiani, grande Cucaio, grazie per renderci partecipi dei tuoi ricordi d’infanzia..

  10. …..per il fatto di:….se ti tocchi là ti si abbassa la vista…., sarebbe nulla rispetto a quello che ci dicevano i preti quando ci confessavamo: “…ti sei toccato?” Ehm, sì! “Quante volte?” Non ricordo! “…non farlo più perché è peccato!” E poi,ancora: “….ragazzi quando vi confessate dovete dire la verità, altrimenti quando Gesù entra in voi, attraverso l’ostia consacrata, sarebbe come fare entrare un ospite in un corpo che il peccato ha trasformato in un letamaio!

  11. C’era anche se facevi girare a cerchio il tizzone del fiammifero ti facevi la pipi a letto ci volevano immobili era un po terrorismo psicologico io ci o creduto fino a poco tempo fa e chissà quanti che ancora ci credono ahahhah

  12. Buonasera Claudio….è vero!! Che lista hai compilato! Sei proprio la mia macchina del tempo, sei una sagoma! Anch’io ho sempre avuto quei piccoli cirri impertinenti sulle unghie tanto che non vedevo l’ora di diventare grande per mettermi lo smalto e coprirli.
    Ma a me raccontavano anche….chissà se anche tu ricordi: Non guardarti troppo allo specchio sennò compare il diavoletto.
    Chi parla a tavola e fischia a letto è un matto perfetto.
    Non si incrociano i piedi sotto il tavolo e nemmeno le posate.
    Ombrello aperto in casa non sia mai!.
    Toccare i piedi a una nubile o a un celibe addio matrimonio!.
    Mai regalare spille e fazzoletti bisogna avere in cambio una moneta.
    Ragno in casa porta bene.
    Mai passare il sale a tavola.
    Vado retro bottiglia di olio rotta!
    Non si usa lo stesso fiammifero in tre, pericolo scampato con gli accendini.
    Quando cade un quadro porta male.
    Il quadrifoglio porta fortuna ma mai coglierlo solo guardarlo e toccarlo.
    Quando si posa una farfalla sul corpo è il tuo angelo custode che si manifesta…questa è una bella credenza però, adoro gli angeli magari è vero…
    La coccinella porta benessere.
    Il pane a tavola non deve stare sottosopra.
    Nè di Venere né di Marte non si sposa e non si parte e non si dà principio all’arte…..ecc ecc.
    Quante ancora ce ne sarebbero….alcune di buon auspicio, ma molte veramente catastrofiche! Ci spaventavano ci tenevano in guardia ci raccontavano un sacco di fandonie per correggerci . ..anche questa è stata la magia dell’infanzia. A volte però….un non è vero ma ci credo ci sta bene…sai, essendo per metà scozzese….Loch Ness, i castelli e compagnia bella…mah chi lo sa..!
    Comunque sia, meglio avere l’amore vicino, continuare a suonare e cantare e avere intorno cieli azzurri, puliti e ventosi.
    Eri proprio un bel bambino sai?
    Piccolo bimbo piccola chitarra….grande uomo magica chitarra. Non è cambiato niente!
    Buonanotte, cucciolo del mondo!
    Con affetto da me a te. Patricia

  13. …condivido quello che scrivi. Se riesci ad immergerti completamente nel passato senza affogare…se riesci a trasformare con ironia le piccole paure in bottoni di affetto…si, allora hai imparato a volare!!!.

  14. ricordi d’infanzia………………………..
    anche mia nonna mi ammoniva di tutte queste cose………………
    si, meglio immaginare un piccolo puntino bianco in un’unghia come una nuvoletta “leggera” in un cielo di nubi passeggere……………..
    si la vita è così!!!!!!!!!!!!!!
    allarmi di soli e di nubi in mari di tenerezze!!!!!!!!!!!!!!!!!

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