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Il senso della storia in Claudio Baglioni

L’uomo e la storia, intrigante mistero in corso, timore e stupore di una vicenda incominciata quando l’essere umano ha cercato di rubare al cielo un lampo di luce.

Ogni storia è legata ha un segno, Claudio Baglioni nella grammatica della vita opera una differenza, si inserisce come un taglio che inaugura un nuovo tempo, posizione che diventa attenzione, riflessione e creazione. Storia di un’esaltante avventura di uomo che si affaccia nell’aperto della vita in cerca di un senso.

Ogni inizio parte da qui.

La vita diventa forma e viso, voce e passione; il vivere diventa vissuto, vita che sa di essere; esistenza che viene al pensiero.

La storia inizia e prosegue da qui.

Nella vita Claudio imprime ed esprime la profondità di uno sguardo che crea; pone ed espone un’eleganza che decide ed incide, orizzonte di affetti e di effetti che scrivono un senso.

In questa storia che è la mia, Claudio narra l’accadere di una vita, raccoglie e racconta lo svolgimento di uomo che disegna un’affascinante architettura, un campo di linee e melodie, un incrocio di note e parole che scaldano e rischiarano ed aprono la scena ad un mondo nuovo.

Chi narra questa storia è l’uomo e l’artista, colui che raccontandola la fa, di chi la vive e continuamente la rivive.

L’ultimo Album di Claudio è la l’iscrizione di un senso nella storia, visione che coinvolge e avvolge, che corre e si svolge come un brivido grandioso.

L’artista mette in opera l’avventura di una vita, ma è l’uomo Claudio a rivelarci che questa storia è la sua, per questo l’arte risuona e rimbalza nel reale e il reale assume la forma dell’arte, un circolo in cui l’esecuzione è(segue)l’attualizzazione di una storia.

L’Album è uno strepitoso viaggio in cui la tenacia e la passione per l’arte diventano un racconto in musica. L’opera di un tempo non solo trascorso ma sempre in corso e rincorso, parabola di un uomo che vive in attesa il proprio tempo come una continua ripresa, ancoraggio e viaggio di una vita senza fine.

Quella di Claudio non è solo un racconto di ricordi di una vita, la messa in scena di nuovi riaccordi, storie e memorie attratte e mai astratte, sublime creazioni sempre in azione, che regalano dolci emozioni.

L’album è un cammino che si snoda attorno a quattro capitoli, alla fine di ogni passaggio c’è un rilancio di un’unica storia. Una vita dispiegata e ricapitolata, rinata e mai arrivata, per questo sempre incominciata.

Il finale non annuncia la fine della storia, l’uscita di scena non c’è. L’ultima scena rimane aperta, il rilancio rimane.

Claudio mostra la fenomenologia della vita, dove il corpo e l’anima corrono in cerca di uno stesso destino sempre aperto mai chiuso.

Tutto è uno sfavillante battito di cuori e sogni, tutto è un respiro di ritmo e poesia, tutto è uno scorrere di delicate armonie, tutto è un’incredibile vita vissuta e mai temuta ma sempre tenuta.

Claudio racconta e contemporaneamente vive la vicenda, non c’è uno stacco, non c’è uno sguardo che narra dall’esterno, tutto accade nel tempo presente, chi vede, vive la storia. Chi racconta la vicenda contemporaneamente la svolge. per questo lo sguardo che racconta fa parte della storia e la mette in-opera.

L’amore è il tema principale della storia messa a fuoco da Claudio. L’amore presentato con le diverse sfaccettature; un’amore di carne e di anima; un’amore nato e smarrito, ricercato e ricordato, rilanciato e perso, ritornato e sospeso e poi chissà, perché l’amore non può essere chiuso nella gabbia di un concetto. Ogni tentativo di marcarlo e definirlo slitta, tutto sfugge alla misura, l’amore è a-razionale e an-economico, divina follia che accende e porta fuori centro.

L’amore può essere disperazione o ascensione, per questo la verità dell’amore è la libertà, la sua energia non può essere dominata. La libertà è la cifra della storia; la libertà il nome è della nostra vita.

La libertà deborda ogni limite, fa saltare ogni confine, allora la storia diventa il campo libero in cui ogni essere umano gioca la propria partita, in cerca di un proprio un baricentro che non sia mai l’antico centro, ma che doni un senso.

Claudio mostra che il movimento della storia non è catturato da nessuna ideologia, la storia non è una fredda macchina che stabilisce e programma destini, ma un campo aperto dove ognuno può sognare e segnare la vita.

La storia porta sempre un nome proprio, è sempre legata ad un volto, la storia di ognuno si lega ad un unico sentire, ad unica scrittura, ad un unico tempo, ad unico spazio.

In questi giorni bui che stiamo vivendo, Claudio ci sollecita a prendere in mano la nostra storia, per costruire un mondo nuovo.

In questa storia che è la mia, Claudio descri(vi)ve l’affascinante avventura umana, un’infinita corsa scritta con il cuore e vissuta con la passione, un manifesto di libertà espresso in musica.

La musica di Claudio ci fa capire che vita è una continua creazione, che ogni giorno è una possibilità, che l’esistenza è infinito battito di cuori e sogni, di corsa e di suoni, di poesia e note e di nuove attese da vivere.

In questo viaggio, che è la vita, ci fa compagnia un’emozione, un lampo di eterno che ci fa sentire meno soli e ci fa abbracciare il mondo, come un brivido grandioso.

Per questo possiamo dire che…. questa storia è… anche la nostra.

Sandro De Bonis


The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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