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Con Voi, a tempo di musica

Se “in questo stesso istante tra la California e il Giappone c’è chi inventerà il futuro” (canta Baglioni in ‘Notte di note, note di notte’), da Varese a Favara c’è chi, con una musica che va oltre ogni confine, nutre miliardi di menti e cuori, ed inventa un cantiere per ‘costruire’ loro un futuro nuovo.

È ‘Con Voi’, il tour di Claudio Baglioni che da questo febbraio è ‘in cammino’ per i palasport di tutta Italia, e come una stella cometa guida un numerosissimo seguito di fedelissimi appassionati. «I sentimenti come le canzoni sono come le stelle fisse, le pietre dure, non possono essere scalfiti dal tempo, e riescono anzi a catturarlo come a volte forse altre espressioni più alte, più nobili, non riescono», riflette Baglioni, se dunque da un lato il successo del cantautore romano è una garanzia, dall’altro è costantemente rinnovabile grazie alla sua mente che è un inesauribile cantiere di idee.

Un cantiere edile, infatti, è la formula concepita per questo tour, in un periodo come il nostro, di crisi che va dalla parte materiale e finisce inevitabilmente a colpire anche quella sentimentale, «L’augurio è che la musica promuova una ‘ricostruzione’ ideale, culturale, morale, che deve essere punto di partenza verso una nuova stagione, della quale tutti sentiamo un gran bisogno», spiega l’artista, ma è un ‘lavoro’ da fare insieme, ‘noi’ ‘con voi’, dove «ognuno è chiamato a fare la propria parte». Lo stesso album ‘Con Voi’ è stato concepito con l’anima di un ‘lavoro in corso’, rivoluzionando l’idea del fare musica, scardinandone e ‘risignificandone’ le solite modalità: i vari brani dell’album sono stati disponibili su iTunes uno alla volta, dallo scorso maggio, a distanza di quindici giorni, o di una settimana, e poi raccolti come album, come accadeva al tempo dei 45 giri, perché a volte per ‘ricostruire’ bisogna ripartire dalle origini. Così il tour, non ambientato sui tradizionali palchi ma, quasi si sentisse l’eco del più celebre dramma pirandelliano, in uno spazio scenico allestito come un cantiere edile. Ad inizio concerto un telo bianco, come fosse un sipario, cade e presenta il palco-cantiere costituito da pedane di legno grezzo, catene di demarcazione, elmetti da muratore, l’artista inizia la sua esibizione indossando un camice da operaio, seguono intermezzi scenici con comparse nelle vesti di manovali.

Se tutto ciò che creiamo e di cui ci circondiamo un po’ ci somiglia, i concerti del ‘Con Voi tour’ somigliano al suo cantante: eleganti, allegorici, pieni d’energia, con attimi talvolta romantici, talvolta nostalgici, talvolta geniali, talvolta struggenti, come l’anima delle sue canzoni. Tre ore di musica, anzi di “Tutta un’altra musica” (come recita un telo coreografico scritto da un writer),principalmente brani sempiterni ed alcuni brani del nuovo album, un concerto come fosse un libro, di quelli da leggere anche tra le righe, ma non da sinistra verso destra: simbolicamente, piuttosto, dal basso sempre più su, difatti l’allestimento è concepito in verticale, e Baglioni come fosse un narratore intervalla brevi ma acute riflessioni tra le sue ‘storie’ in musica, fino al gran finale.

Durante il suo concerto il ‘giocoliere delle parole’ canta, suona e balla, sulle note di ‘Porta Portese’, ad esempio, danza con i passi di un ballo popolare irlandese circondato da figuranti, e da un concerto, come per magia, si spalanca un momento di musical teatrale. Lo spettacolo è impreziosito da numerose presenze, come i coristi, che oltretutto recitano come parte integrante dei vari momenti scenografici; o il pubblico, egli stesso elemento costitutivo del concerto come ad onorare il senso di condivisione che riecheggia nel titolo del tour, sul ritornello di ‘Noi no’, ad esempio, calza un guanto bianco e accompagna quel grido di protesta con il significativo gesto di battere un pugno bianco e incorruttibile verso l’alto. La partecipazione del pubblico è poi costantemente presente con standing ovation, cori di voci che intonano seguendo ogni canzone, momenti in cui, in piedi o in piedi sulle sedie, balla al ritmo di musica, o con l’immancabile e trepidante ‘invasione’ del sottopalco per avvicinarsi al proprio idolo al termine della celebre QPGA.

Il 18 aprile nella tappa di Montichiari un telo ha augurato ‘Buona Pasqua’, il ‘viaggio’ riprenderà il 2 maggio ad Ancona, toccherà poi Rimini, Forlì, ed infine Milano.

FONTE

redazione

La redazione di doremifasol.org e saltasullavita.com è composta da tanti amici ed appassionati della musica di Claudio Baglioni. Un grazie a loro per il lavoro e l'aiuto apportato a questo portale - Per scrivere alla redazione usare wop@doremifasol.org - Capo Redattrice e coordinatrice: Sabrina Panfili [Roma]

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