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ConVoi… dopo il “cuore” la “pancia”

Claudio e i suoi pensieri.

Dopo le emozioni del fine tour, dopo le emozioni del “cuore”, qualche personale considerazione “di pancia” su questo tour di Claudio appena concluso.
E’ stato un tour di qualità sorprendentemente alta, davvero non credevo che ancora una volta Claudio riuscisse a portarci su livelli emozionali così alti e a riempire gli spazi di tanta energia. Tre ore e più di musica in ogni luogo con un’energia e una adrenalina sorprendente.
Una scenografia scarna, forse dettata dal momento economico che ha portato a dover risparmiare, che ha fatto i conti con tutte le componenti del concerto stesso, il palco nelle intenzioni centrale che è diventato laterale, credo, per ridurre le spese, meno amplificazione, meno luci, meno senso di vuoto quando gli spalti e il parterre non erano del tutto pieni, una scenografia scarsa, ma piena di luci ben dirette e una scenografia che ha  lascato il posto al centro dei concerto, alla musica.
E di musica ce ne è stata tanta, tanta e tanto intensa da non lasciare respiro per tre ore  che sono volate via senza darci modo di riprendere fiato, se non estraniandoci almeno petr il tempo di un respiro. In queste tre ore è incredibile la qualità vocale espressa da Claudio, che, andando se,mpre a memoria, in qualche occasione ha magari dimenticato qualcosa, in altre ha mancato qualche armonia, ma sostanzialmente ha stupito per le sue immense qualità e i pochi momenti di difficoltà, sono serviti solo a farlo sembrare umano, si. è umano, non un extraterrestre, anche se credo che i suoi polmoni siano bionici.
I musicisti che lo hanno accompagnato sono sempre di grande livello, una sala motori potentissima che ha spesso creato un tappeto musicale ritmico di incredibile intensità sul quale tante volte si è creato un “pieno” musicale di grandissimo effetto e di grande coralità, magari questa coralità toglie un pò di spazio ai virtuosismi personali dei musicisti, ma questi sono i tappeti musicali di Claudio, sopratutto fatti di coralità e di piccoli inserti a dare toni e colori ai vari momenti.
Un’atmosfera a volte roccheggiante, a volte intima, a volte melodica, momenti che si sono alternati con naturalezza come fiumi che vanno nello stesso mare.
Il coro… bello a mio parere, molte volte sono stati un qualcosa in più, sia vocalmente che scenicamente.
Difficile dire  quali siano stati i momenti di maggior impatto, credo che qui vale sopratutto il gusto personale, a me Poster è sembrata particolarmente suggestiva, Viva L’Inghilterra una bella e simpatica cialtronata, come Porta Portese, Con tutto l’Amore che posso particolarmente intensa come altrettanto intensa mi è sembrata Le vie dei Colori… e poi l’adrenalina in genere che in tanti momenti ha permeato l’aria è stata una cosa indimenticabile.
Ho visto cinque date, avrebbero dovuto essere otto, ma problemi famigliari che per fortuna si sono risolti, mi hanno limitato nelle possibilità.
Le due date di Pescara hanno visto un palasport tutto pieno, con qualche problema tecnico nella prima data che non l’ha resa perfetta, ma sono cose che succedono e che si sono dissolte nella seconda data che è andata via benissimo. Le altre tre date a Bari, Bologna e Milano sono andate via benissimo, una meglio dell’altra e di tutte quelle che ho visto non voglio farne una classifica, molto è dipeso dall’emozione del momento e da ciò che gli è girato intorno… belle tutte comunque… per lo spettacolo e per le diverse situazioni incontrate.
Però, a parte Pescara, nelle altre date ho visto qualche vuoto, non certo dei sold out, a Milano nella prima data delle due, quella che ho visto io, c’erano grandi settori degli anelli superiori chiusi da teli e questo mi ha fatto un pò tristezza. Una volta Milano significava cinque, sei date tutte esaurite, ricordo tour molto più partecipati come presenza di questo, Roma stessa può insegnare qualcosa, sicuramente gli spettatori stanno diminuendo e forse, tranne poche eccezzioni, anche per tutti gli altri artisti.
Colpa dei prezzi uniti alla crisi economica sicuramente, credo che Claudio dovrebbe abbassare un pò i prezzi a questo punto, magari cercando di fare produzioni meno costose, come credo abbia fatto anche in questo caso senza però vedere prezzi ribassati a nostro favore e poi ritrovarci file incredibili agli accrediti e biglietti venduti su Groupon. La strada è aperta, questa volta non credo che il palco, fatto tutto da tubi innocenti da costruzione sia stato molto costoso e questo ha permesso di dare risalto alla musica, che davvero è stata il centro della scena… che poi, la musica è ciò che conta sopratutto.
Anche il disco non mi sembra abbia avuto successo, veleggia  nei posti bassi della classifica e nei posti alti praticamente non c’è mai stato… ma qui devo fare una critica a Claudio, è il primo a promuoverlo poco, dopo “dieci dita” dove almeno un poco lo aveva evidenziato, è come se lo avesse un pò abbandonato… solo cinque pezzi nei concerti del tour e, sono reduce da campione d’Italia, li addirittura se ne è quasi dimenticato cantando (ahimè, abbastanza male) soltanto  dieci dita. Radio Italia non lo passa praticamente mai, può essere che dai l’esclusiva ad una radio e non gli detti nessuna condizione su come deve diffondere il tuo lavoro?
Tuto questo a fronte di un disco che personalmente trovo bellissimo, un disco che maturerà nel tempo e che molti di noi troveranno suo con lo scorrere delle proprie esperienze di vita… un disco apparentemente triste, ma che in realtà a leggerlo bene è solo espressione di grande consapevolezza, quella cosa che ti aiuta a trovare forze nascoste in te e ad apprezzare al meglio e a leggere al meglio le vicende della vita vissuta e da vivere.
E a fronte di un tour bellissimo, pieno di qualità espresse a livello sia vocale che musicale, livelli davvero sorprendenti di qualità come se ne vede davvero poca, un tour che in un uomo della sua età lascia sbalorditi quando alla fine rimani con quel senso di inizio… già, di inizio, come se il bello deve ancora venire e con la certezza che sarà ancora e ancora e ancora… tantissimo!

Renato

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

8 commenti

  1. ha perso, negli ultimi 15 anni l’80 per cento del suo pubblico….
    Secondo me, come dico da sempre, questo è dovuto a una serie di scelte che in alcuni casi sono state imbarazzanti.
    Il suo calo di seguaci non è soltanto fisiologico.

  2. Come sempre è accaduto quando Claudio ha cambiato rotta ci sono state critiche,intoppi e chi più ne ha ne metta.In questo suo ultimo lavoro tutti e dico proprio tutti compreso molti clabber e sottolineo clabber naturalmente non tutti l’hanno criticato,dicendo addirittura che era finito.Lui coerente a se stesso quando ha avuto problemi di salute invece di dare qualcosa a mettà ha preferito annullare la turnèè e io che credo oramai di conoscerlo so quanto deve essergli costato.IL suo ultimo disco magari non ha venduto come in passato ma quanti se lo sono scaricato gratis?In questo tempo di crisi magari chi ha difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena, non ci va al concerto forse sceglie di comprare le scarpe ai bambini.Io stessa in passato mettevo via lira su lira per andare a vedere un Concerto di Claudio rinunciando i al regalo di compleanno o di natale.Sono stati i concerti più belli. IL disco “Con Voi resisterà al tempo e alle mode e negli anni a venire se ne parlerà ancora tanto e sarà molto amato,e come molte cose che ha fatto Claudio sarà un apripista per molti suoi colleghi.Mary-Maria

  3. io penso che ormai sia proiettato già verso il nuovo lavoro che in autunno non tarderà ad uscire…si parla di uscite doppie…detto da una sua intervista.

  4. salvatore livio

    Renato il disco ha esordito al secondo posto ed è rimasto nei primi 10 fin qua si a natale fino ad oggi ha venduto quasi 60 mila copie a differenza di ranato zero che con amo 2 è fermo a 45mila copie ancora oggi con voi è in classifica al 49 posto dopo 7/8 mesi .Per ciò che concerne il tour io sono andato a torino , posso assicurarti che la prima sera era strapieno la seconda mancavono solo 100 posti per il pienone e parliamo del palolimpico quello costruito per le olimpiadi invernali che ha la capienza di 12500 posti solo negli spalti e tribine e siccome claudio mette circa 2mila poltrone compensa la curva DOVE C’E IL PALCO FAI ILCONTO 10MILA A SERA SE NON DI PIù SE POI MI PARAGONI IL TUTTO RISPETTO AL PASSATO CLAUDIO HA PERSO SIA COME SPETTATORI DI TOUR CHE COME RECORD DI VENDITE NEI CD. qUELLO CHE HO SCVRITTO è TUTTO DOCUMENTABILE

    • Renato Castelli

      Non nascondo che l’uscita del disco non l’ho molto seguita per quanto concerne la posizione in classifica, in realtà non collego la posizione con la bellezza o meno del lavoro e mi fa piacere sapere che è stato anche secondo, però ora è 49°, ma nelle ultime settimane era molto più in basso e per molte settimane è stato fra il 60° e 70° posto o giù di li… basta guardare la classifica e si vede.
      Sono contento anche di quello che mi dici riguardo a Torino, ma io i vuoti e i teli neri a coprire i posti li ho visti eccome e ho amici che i biglietti li hanno comprati tranquillamente sul posto all’ultimo momento, mangiandosi le mani per non averli comprati dai bagarini, dai bagarini intendi?
      Tutto questo non incide sul valore di quanto fa Claudio, è semmai una presa di coscienza che non ha più la risposta dalla gente come aveva una volta e su questo mi sembra che concordiamo, credo che non dipenda dalla sia qualità, credo che dipenda da gusti che sono cambiati e come dicevo in un intervento sotto, ci sarebbe da riflettere su come la gente vuole un prodotto che sia di facile, facilissimo impatto e non qualcosa su cui spendersi per capirne il valore. Ci sarebbe da dilungarsi su questo tema… ciao

  5. mi dispiace ma sono in disaccordo su alcuni punti:
    1) ho partecipato alle due date di Bari, e posso assicurare che il palasport era strapieno tutte e due le sere….forse la prima sera c’era più gente dell’effettiva capienza perchè tante persone erano sedute sulle scale o addirittura erano in piedi; mentre la seconda sera ognuno era al proprio posto.
    2)alle due date milanesi non ho partecipato, ma ho letto su un importante quaotidiano che i due concerti sono stati un successone ed entrambi sold out…
    3) Il disco al momento dell’uscita non era inedito( visto che i brani erano tutti stati pubblicati), quindi è logico che le vendite ne abbiano risentito…..ma nonostante questo, l’album sta vendendo abbastanza bene (considerando le vendite attuali di dischi)…
    4)Unica pecca di Claudio?…..L’eccessiva durata dei brani( media 6 minuti)!! Nessuna radio in Italia passa canzoni così lunghe, visto che la media di durata dei brani che passano le radio è di max. 4 minuti…. e un’altra pecca, forse è l’assenza di un singolo veramente forte(tipo Io sono qui, Cuore d’aliante,Mille giorni,ecc….)……A questo proposito se facciio un paragone con Venditti, mi rendo conto che il buon Antonello pur non vendendo più tantissimo(proprio come Claudio)riesce comunque a sfornare singoli (a differenza di Claudio)di notevole successo radiofonico(Dalla pelle al cuore, Unica, Indimenticabile,ecc…)
    5) Comunque, Claudio a 63 anni può permettersi di fare quello che vuole……Sento poi parlare di pubblico di 40enni e 50enni…..Primo:quella fascia di pubblico non è una fascia di appestati….Secondo: ai suoi concerti c’erano tantissimi 20enni e 30enni( di cui faccio parte)…per non parlare anche dei giovanissimi presenti(vabbè saranno stati i genitori a portarli pì per forza?)!!!!!

    • Concordo tutto con Gio 78.
      Io faccio parte dei 30/40 anni .
      Ho portato i miei due figli di 11 e 7 anni .
      Cosa molto importante : sono venuti venite loro .
      Specialmente quello di 7 .
      L’unico neo è il non sentire le ultime canzoni di Claudio (molto belle ) alla radio .

    • Renato Castelli

      Ciao Giò, ci sono cose che sono certamente opinioni personali, ma altre che sono dati di fatto…
      Per quanto riguarda la partecipazione di pubblico, ero presente alla prima data di Bari e, ti parlo della prima parte del concerto, quella dove il pubblico sta più al suo posto a differenza della fine dove molti cercano di guadagnare spazi liberando posti, ho visto diversi spazi vuoti in fondo al parterre e sulle gradinate alte nei lati.
      Per quanto riguarda Bologna c’erano spazi vuoti sul fondo del parterre, dove tra l’altro c’erano spazi grandissimi fra un settore e l’altro dei posti e, in più, le curve sulle gradinate erano praticamente vuote.
      Lasciamo perdere quello che dicono i giornali, a Milano c’erano le gradinate superiori che per l’intero lato lungo, erano chiuse al pubblico e coperte da teli neri, come appunto si fa quando non si vendono tutti i biglietti. questo in tutte e due le serate, per una mancanza di almeno 3000 posti ad essere ottimisti… I giornali hanno enfatizzato la presenza di 3000 fans in delirio a Rimini, bene., è un palasport che conosco e che ne può contenere tranquillamente quasi il doppio, la stessa cosa l’hanno scritta i giornali per Ancona, ma anche li valeva lo stesso discorso di Rimini!
      Sono dati di fatto caro Giò, come è un dato di fatto la vendita su Groupon dei biglietti invenduti e, a parte Pescara, il mancato sold out delle vendite dei biglietti in prevendita come accadeva solitamente nei tour di Claudio, praticamente non c’è stata data dove non si sono trovati biglietti sul posto fino all’ultimo momento e a Milano i bagarini vendevano biglietti sottocosto.. I tour di Claudio che si possono paragonare a questo come struttura di spettacolo, hanno sempre visto un numero più considerevoile di date.
      Per quanto riguarda le vendite del disco… se non sbaglio non è mai salito sopra il quarto posto e forse sono ottimista, ora veleggia intorno al 60° posto… possiamo anche dire che è un bel risultato se vuoi, ma non so se siamo credibili!
      Tutto questo non toglie una briciola del valore grandissimo che ha il disco e il tour, che come dicevo , sono per me di altissimo livello, forse bisognerebbe ragionare sulla disaffezione del pubblico sulle cose che per coglierne la qualità devono essere digerite e non cotte e mangiate subito, ma questo sarebbe un’altro discorso.

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