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Capitani coraggiosi – Tempesta perfetta di emozioni

Nessuno sa rendere felice il pubblico come i due Capitani coraggiosi che ieri sera hanno riempito l’Arena, quasi tutta esaurita, a dispetto di un nubifragio pomeridiano. Le prime parole di Claudio Baglioni e Gianni Morandi sanno di miele, ma sono sincere: «Siamo nell’Arena più bella d’Italia. È il nostro cinquantesimo concerto. Siamo capitani sì coraggiosi, ma lo siete stati soprattutto voi a venire qui dopo la pioggia».

Nelle tre ore di show si scoprono affinità e divergenze tra il Gianni nazionale e il «divo» Claudio: complessa, come testo, Dagli il via per Morandi; mentre Baglioni affronta con meno passione dell’altro Scende la pioggia. Strana coppia, la loro; un romano e un bolognese diversissimi. Uguale la forma fisica: invidiabile. Un vero piacere navigare con loro in 50 anni di pop, con qualche rimpianto: pensate davvero che tra 50 anni due voci nate nei talent oggi possano affrontare un tour così? Questione di repertorio: Gianni & Claudio hanno così tante canzoni che il problema della scaletta è lasciarne fuori qualcuna. Quando il romano affonda la lama (Con tutto l’amore…), si torna alla disperazione dell’adolescenza. Ma sanno essere pure ironici: dopo E adesso la pubblicità arriva un pezzo con strofe da spot, Banane e lampone. Poi Gianni affronta Passerotto non andare via… ed esce la classe vocale dell’eterno ragazzo di Monghidoro. A Baglioni tocca Se non avessi te e ci sta dentro. Un po’ meno Morandi con Io me ne andrei. Spassoso Claudio quando ricorda che nel 1969 scrisse per Gianni Chissà se mi pensi, con l’immortale verso “chissà… se tieni stretto quel tuo vecchio orsacchiotto e gli parli di me“. «Chi lo sa perché non l’ho cantata!», si domanda Gianni. «Forse era troppo intimista». E quando mettono vicino In ginocchio da te e Questo piccolo grande amore è una sfida tra generazioni.

Dettagli, in fondo. C’era così tanta musica, ieri, da accontentar tutti. Era l’ultimo show dei Capitani coraggiosi? Baglioni smentisce: «Chiudiamo qui, all’Arena? Chi lo sa; non è detto». Comunque sia, era il concerto che apre la stagione extra lirica, con una serie di novità. La sicurezza, per esempio. Droni controllavano gli accessi all’Arena, come durante il Vinitaly. Sappiate, voi che eravate all’anfiteatro, che v’hanno fatto il riconoscimento facciale, uno a uno. E poi il merchandising. Ma il camion con i gadget ufficiali Morandi & Baglioni parcheggiato in Bra, non ha potuto vendere nulla: mancava un permesso. Gli abusivi lì intorno, invece, smerciavano quello che volevano.

Giulio Brusati per L’Arena




The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

4 Commenti

  1. Nell’articolo c’è scritto:quasi esaurita…..no, perché volevo andare al concerto, ma pensavo fosse sold out…

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