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Una bellissima tesi su Claudio Baglioni


Cari lettori di doremifasol,
sono Luca Bertoloni. Diverse volte ho scritto articoli su questo sito, e ora sono fiero di condividere con voi qualcosa di molto importante. Si tratta dei primi due capitoli della mia tesi di laurea, dal titolo “Spinte poetiche e prosastiche nella lingua di Claudio Baglioni tra il 1980 e il 1990”.
La mia storia in università è abbastanza complessa: iscritto nel 2007, dopo un anno e mezzo ho abbandonato gli studi per motivi personali, per poi essere caduto in un periodo di profonda difficoltà e depressione, deciso più che mai a non riprenderli mai più. Dopo un periodo di incertezza, mi sono fatto coraggio e ho deciso di riprendere gli studi da zero, come se fossi al primo anno, nel 2013-2014, sempre nella stessa facoltà, ossia lettere moderne. Questi tre anni sono andati benissimo, sono riuscito a conciliare ottimi risultati nello studio con il mio lavoro che nel frattempo avevo formalizzato, ed ora sono arrivato ad un esame dalla laurea, che darò, sperando che vada bene, nel mese di gennaio.
Nel frattempo negli ultimi mesi mi sono buttato su un progetto di tesi di laurea decisamente ardito. Fin da piccolo era un mio sogno studiare la lingua delle canzoni, ma lo facevo sempre in modo molto ingenuo, cercando figure retoriche, metrica e in generale tutto quello che sapevo sulla poesia.
Grazie invece ai corsi di linguistica generale e di linguistica italiana, tenuti in questi tre anni, ho acquisito nuove conoscenze e competenze per poter analizzare dal punto di vista linguistico i testi, e in particolare i testi delle canzoni.
Così ho elaborato l’idea: studiare l’analisi dell’evoluzione della lingua di Baglioni dal 1980 al 1990. Avrei potuto studiare altri periodi, oppure fare una selezione di brani all’interno di tutta la carriera: dopo lunga meditazione ho scelto questo periodo, perché era quello su cui avevo trovato maggior informazioni bibliografiche.
Lo studio che ho realizzato è assolutamente nuovo ed inedito: non esistono (che io sappia) ricerche linguistiche sulla lingua di Baglioni. In realtà esistono un paio di saggio che ne descrivono qualche caratteristica, e qualche saggio che si sofferma invece sul retroterra letterario delle sue canzoni e di alcuni suoi album (tutte opere citate nel mio lavoro), ma un’analisi linguistica così articolata non la si trova.
L’idea mi è venuta leggendo un libro di un linguista, Giuseppe Antonelli, che sosteneva che Baglioni avesse applicato con rigore scolastico la grammatica dei poeti ermetici. Allora ho iniziato a studiare questa grammatica, e poi mi sono addentrato nell’analisi delle canzoni.
Attenzione, non troverete una tesi sui significati delle canzoni, ma sulla lingua, ossia su come i significati vengono veicolati. Le canzoni sono spezzettate a pure parole, e sono studiati e analizzati i meccanismi, i costrutti e il sistema con cui Baglioni porta avanti il discorso in questi anni.
La tesi la discuterò, se va tutto bene, nel mese di febbraio 2017, anche se ormai l’ho terminata. Ci tengo però a condividere con voi in anteprima assoluta, l’indice e i primi due capitoli della tesi, sperando che vi possano interessare.
La condivido con voi perché il mondo baglioniano è stato fondamentale nella mia ripresa di studio (e nel riprendermi in mano la mia vita), e perché penso che possa dare giustizia alla capacità anche linguistica del nostro amato beniamino.
Il mio grazie va in particolare a Tony e Massimo, che mi hanno aiutato nel procurare i testi e alcuni articoli; a Francesco, per l’amicizia che la conoscenza di Claudio mi ha regalato; a Mariella, Gerry e tutte le persone stupende che ho conosciuto nei concerti e nelle giornate di “attesa”; a Mara, amica estremamente speciale che mi ha consigliato ‘strada facendo’ suggerimenti per migliorare continuamente questo lavoro, prestandomi materiali particolarmente utili.
Prometto che, appena avrò il via libera dall’università, vi manderò il resto, ossia i capitoli dell’analisi vera e propria delle canzoni.
Grazie di cuore a tutti, e un abbraccio!

LUCA BERTOLONI

SCARICA I PRIMI DUE CAPITOLI IN PDF CLICCANDO QUI

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

7 Commenti

  1. Complimenti Luca…lettura affascinante.
    Ottimo lavoro…è evidente la tua intensa passione e l’accuratezza delle ricerche.
    Ho sempre cercato e trovato profondi significati nei testi di Claudio…..grande conoscitore dell’animo umano. Mi ha aiutato tanto in vari momenti della vita….ancora e sempre.
    Buona fortuna per la tesi per i tuoi studi futuri e per tutto ciò che desideri. Buona vita e un felice Natale. Ciao.

  2. bravo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! davvero originale………………..porta avnti con entusiasmo questo tuo progetto…………e che il SOGNO sia sempre………….

  3. Complimenti Luca, sei stato bravissimo… Ho trovato il tuo lavoro molto interessante anche perché mi ha sempre affascinato addentrarmi nella linguistica della canzoni del nostro Maestro…
    Buona fortuna per la tesi… e per quello che verrà….

  4. Bellissimo!
    Anch ‘io ho ripreso i miei studi partendo da capo dopo 25 anni. Oggi ho 48 anni e spero di laurearmi in lingue X il 2017 . E come regalo di laurea vorrei incontrare Claudio.
    I sogni qualche volta si avverano !

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