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Sceneggiate raccapricianti al XIX Raduno

Buongiorno, chiedo scusa per prima cosa per il disturbo e per avere utilizzato il vostro profilo FB per la mia denuncia se cosi’ puo’ essere definita.

Mi sono vista costretta a farlo proprio perche’ il messaggio potesse arrivare non solo a tutti coloro che amano la musica di Claudio ma anche agli organizzatori dell’evento.

Ieri mi sembrava di avere pubblicato un post poi mi sembrava che si fosse cancellato tutto.

Con fatica ne ho scritto un altro. L’amica che era con me mi disse che ne aveva visti due poi non li ho piu’ trovati.

Ho il telefono che invece di aiutarmi va per i fatti suoi.

Vengo al punto.

All’Auditorium parco della Musica abbiamo assistito a sceneggiate raccapriccianti che mi hanno fatto vergognare di appartenere al genere umano.

Vi dovreste trovare in incognito per assistere al peggio della razza umana soprattutto donna:urla, insulti, spintoni, quasi alle mani per accaparrarsi posti.

Sapete che sono cieca parziale ed io insieme ad altre persone con disabilita’ per ragioni di sicurezza abbiamo un ingresso riservato e di solito ci e’ sempre stata data l’opportunita’ di accomodarci prima.

Purtroppo non e’ stato cosi’.

Hanno aperto l’ingresso quasi contempomporaneamente e mi sono sentita le persona addosso, spintonata da ogni parte e ho perso anche al’equilibrio.

Donne in prima fila senza alcun tipo di problema che urlavano, si insultavano.

Mi rivolgo agli organizzatori. So che non e’ affatto semplice ma occorre una regolamentazione.

Qualche anno fa all’ingresso presentavo la documentazione attestante la mia invalidita’. Solo allora, giustamente, mi consentivano l’ingresso.

Poi insieme all’accompagnatore di turno mi accomodavo con tranquillita’.

Ora non c’e’ piu’ criterio, e avrei voluto che Claudio assistesse allo scempio della dignita’ umana.

E farebbe bene a non fare piu’ raduni.

Dovremmo essere grati per l’opportiunita’ ed il regalo che ci fanno.

Ma ci sono persone che andrebbero bandite perche’ stravolgono il senso della musica.

Ringrazio i ragazzi addetti alla sicurezza e organizzazione che hanno assistito a scene impietose.

Il rispetto non esiste piu’.

Per quanto mi riguarda purtroppo mi e’ impossibile partecipare ai Raduni in queste condizioni perche’ ho veramente paura di farmi male.

gRazie per l’ascolto e la disponibilita.

Chicca

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The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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6 commenti

  1. Buonasera, vorrei spiegare a tutti voi un po’ di cose.
    Se è successo la sceneggiata e’ xké semplicemente la sottoscritta, casualmente ha scoperto che tre “signore”nascoste nei bagni si erano intrufolate quatte quatte nel teatro nel momento preciso in cui entravano i primi disabili!! Le mie urla sono servite a farle alzare dalla seconda fila dove si erano accomodate dando posto a chi aveva certamente diritto a sedersi lì!! Tengo a precisare a coloro che dopo anni di file mi hanno visto entrare tra i disabili, che ne avevo pienamente e purtroppo ahimè diritto X un problema di salute serio!Con la salute non si scherza e non si bleffa!!Per cui io non la chiamerei sceneggiata ma FARE GIUSTIZIA a voce alta!! Betty

  2. Gianfranco Rosato

    Qualcuno che faccia arrivare a Claudio tale scempio per favore e al più presto. Non è possibile leggere ancora queste cose…non è gente di Claudio non è gente nostra ne che ci appartiene chi commette certe cose….assurdo!! Partecipare ad un raduno o ad un concerto di Claudio dignitosamente deve essere un diritto (nel limite del possibile ovviamente) per tutti noi e niente e nessuno potrà mai farci desistere nel farlo. Sono molto dispiaciuto e rammaricato sia per la signora Chicca che per tutti gli altri che hanno subito questo fanno materiale e morale.

  3. Signora CHICCA BUONA SERA .
    Posso comprendere il suo disagio, essendo io nelle sue stesse condizioni fisiche che mi impediscono di affrontare situazioni di assembramento con persone normodotate visivamente ,rischierei di essere travolta da * persone * che a volte perdono il senso del rispetto per gli altri .
    VorreI poter assistere ad un concerto del Grande Poeta Claudio Baglioni ma, per i motivi da lei espressi non lo posso fare ….con molta amarezza purtroppo ….
    La ringrazio per aver sollevato questo proplema SÌ PERCHÉ PER NOI CIECHI PARZIALI è un problema .
    Ringrazio Claudio Baglioni per le emozioni che le sue parole e musica mi danno .
    Grazie a tutti i suoi collaboratori che fanno di tutto per evitare situazioni imbarazzanti ma , purtroppo gli incivili non sentono ragioni …..
    Un saluto a Lei Signora Chicca .
    Un caro saluto al Grande Baglioni ed al suo Staff e Collaboratori .
    Buona serata !

  4. Purtroppo è storia vecchia. Ho lasciato i raduni circa 8 anni fa proprio per questo. all’ultimo due mie amiche disabili in carrozzina non hanno visto assolutamente nulla e non avevano un ingresso privilegiato. Da allora ho messo uno stop ai raduni.

  5. Salve, io ho assistito al raduno e per quanto in salute, mi sono sentita invalida nella dignità. Ho fatto come tutti la fila sotto il sole ma è lo scotto da pagare e va bene così, ma poi una volta entrata c’erano posti occupati dappertutto da persone “invisibili” e questo è insopportabile. Non che pretendo la prima fila ma che Claudio Baglioni venga messo al corrente di un tale scempio si. Lo gradirei. Non è corretto che una persona che entra prima possa occupare file di dieci e più posti per amici e/o conoscenti che poi entreranno…! Se posso, azzardo un suggerimento: perché anche per i raduni non si prevede un numero di posto assegnato? Magari in base al numero di iscrizione al Clab ?! Onde evitare che gli addetti alla sicurezza possano essere scambiati per sentinelle? Comunque ribadiscono il concetto di maleducazione. E l’educazione o ce l’hai o non ce l’hai…!! Poca professionalità e disponibilità. Di tutti. Grazie

    • L’idea deL posto assegnato sarebbe la soluzione ideale per tutti, visto che le sedie sono numerate. Prima le persone con disabilità, e poi tutti gli altri. Un modo si può trovare, anche per evitarci di stare ore sotto il sole

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