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#StaseraAcasaDiLuca – Siamo tutti dentro la storia

In bilico tra passato e futuro, la storia è qualcosa di misterioso e di sfuggevole: da bambini la impariamo sui libri, ma poi quando cresciamo ci troviamo inesorabilmente a viverla, e da grandi siamo stupiti di trovare qualcosa che abbiamo vissuto proprio su quei libri. A me, da poco trentenne, è capitato recentemente sfogliando i libri di storia e leggendo dei primi cellulari, ma ancora di più dell’esordio del web, oppure, ancora più sconvolgente, nel leggere dell’11 settembre 20011: sì, in qualche modo si aveva la percezione che si stesse assistendo a qualcosa che sarebbe rimasto nella storia, ma leggerlo anni dopo…dà un effetto completamente diverso.

Noi siamo dentro la storia, anzi, «la storia siamo noi»: ce l’ha insegnato De Gregori, e prima di lui tutta quella storeografia che dalla scuola delle Annales in avanti ci ha trasmesso l’idea di una storia che non si fa solo con le grandi battaglie e le grandi azioni o manovre, ma con le azioni piccole, quotidiane, di ciascuno di noi, anche del più insignificante di noi. C’è l’ha ribadito chiaramente anche Claudio negli ultimi anni: in Io sono qui ci ha cantato perentoriamente «Siamo tutti dentro la storia tardi o presto / e io sono qui»; in Sono io invece «e se tutti noi / siamo tanti io / con un prima e un poi / sono storia anch’io», verso rafforzato nei live degli ultimi anni quando Claudio stesso indica il pubblico e urla «io io io io io!».

Sì, tante piccole gocce di “io” nel mare della storia, questo siamo. La storia per noi fan è triplice. La storia di ciascun “io”, la nostra storia inserita nella storia del mondo, e la nostra storia insieme a Claudio. Questo Claudio lo sa benissimo, e come il nostro destino è legato al suo, così il suo destino è legato a noi, ce l’ha detto lui recentemente: «So che avevo chiuso già la porta quando poi / mi bussò l’urgenza che ho di voi». Un “io” che si unisce a tanti “io”, e che diventa “noi”, un fiume in piena per correre «fianco a fianco». Destini che si intrecciano, inesorabilmente.

È quello che sicuramente stiamo pensando ora noi fan, in questi giorni, dopo quell’intervista di Claudio in cui è comparso il titolo di lavorazione del nuovo album, Duello, un solo titolo di lavorazione che ci ha mandato tutti in visibilio, così come siamo stati mandati in visibilio (o in sconcerto) dalla notizia quasi ufficiale della nuova conduzione-guida del Festival di Sanremo 2019. Ci lanciamo in elucubrazioni, riflessioni, veri e propri viaggi mentali: su facebook campeggiano scritte con il titolo del nuovo album (ripeto, solo un titolo di lavorazione)… c’è un’entusiasmo per un nuovo episodio di questa triplice storia che va avanti. Siamo parte di una storia con Claudio, e lui è parte della stessa storia con noi. Anzi, noi non solo bramiamo la primavera (come dicevo nell’intervento di settimana scorsa), ma bramiamo la storia: ne vogliamo essere parte, vogliamo dire la nostra, vogliamo anche noi essere protagonisti di questa storia.

Siamo tutti dentro la storia, ora. Non domani, perché «si chiami oggi». D’altronde, Claudio lo ribadisce sempre a ciascuno di noi: la vita è adesso. Allora godiamoci questo essere dentro la storia di adesso, di oggi, perché «del doman non v’è certezza / chi vuol esser, lieto sia!»

Luca

Luca Bertoloni

Nato a Pavia nel 1987, laureato in lettere moderne e attualmente studente di Filologia moderna, scienze della letteratura, del teatro e del cinema; maestro di scuola materna di musica e teatro e educatore presso gli oratori della città, suona nel gruppo pop pavese Fuori Target, per cui scrive i brani e cura gli arrangiamenti, e coordina sempre a Pavia la compagnia teatrale amatoriale I Balabiut; è inoltre volontario presso l’oratorio Santa Maria di Caravaggio (Pv), dove svolge diverse attività che spaziano dal coro all’animazione.

1 Commento

  1. ciao luca sono diventata la tua stolker. . ma per claudio questo e altro. . per anzianità sono di diritto la prima fan j Claudio anche se preferisco essere la sua donna della storia accanto. . .infatti lui festeggia 67 e io 54 ma da 44 lo seguo ovunque lui sia. . e dopo Rossella. . Loretta. . Ti piace come suona bene. . domani sarò in via Buozzi e domenica in pole position al raduno. . . ci vediamo la cla tu si che eri un re. . io no . . di me quand ero te

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