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La storia di Daniela accanto a Claudio Baglioni

Me lo racconta sempre la mia mamma, fiera di avermi trasmesso la passione per il nostro grande Claudio: seduta sulle sue ginocchia mi coccolava cantandomi Poster, avevo sette anni.

La mia storia: una narrazione o una mera cronologia?

Ottobre 1981, il long playing Strada facendo, regalatomi da care compagne di scuola in occasione del mio onomastico.

Da quel giorno questa passione è durata per tutta la vita e me l’ha cambiata per sempre, vibrando sotto la mia pelle incondizionatamente.

Pareti della mia stanza tappezzate dalle gigantografie dei suoi grandi occhi scuri, ed io stavo diventando grande insieme a loro.

Agosto 1982 ed il mio sogno di incontrarlo stava per avverarsi in quel delle Dolomiti, turista per una casuale vacanza.

Ma Claudio in tournée faceva incursioni in chalet nei quali ci passavo esattamente 24 ore dopo.

Disperata convinsi mio padre ad accompagnarmi ad Agordo e cercare la sua dimora estiva.

Con il cuore in gola e i battiti e ribattiti a mille, mi accontentai – e che emozione indescrivibile, che gioia – di vedere Giovanni.

Immortalai i miei 14 anni con i suoi pastori tedeschi Minnie e Mathias, mentre mia madre spupazzava Giovanni tra le sue braccia, emozionata tanto quanto me.

Mio padre orgoglioso di essere riuscito in quella sua missione di cacciatore di star!

Ad Agordo è così!

E da quel momento in poi fu un susseguirsi di concerti, raduni, notti di note e nuovi giorni, con il grande Mago sempre più inavvicinabile ed irraggiungibile; ma le emozioni che mi donava con le sue canzoni e la sua carriera erano sempre più forti, anche quella di farlo arrabbiare alle prove generali e raduno del 1998 allo stadio Olimpico.

E chi se lo dimentica!

Ho perseverato per anni, ancora concerti, tanti e raduni, tanti, decine di incursioni fallite, e delusioni collezionate fino al 2018: grazie ad una “soffiata” lo aspettai al suo arrivo all’aeroporto di Bari, bramosa di avvicinarlo e l’emozione fu indescrivibile.

Quell’andare lontano sulle ginocchia di mia madre mi aveva destinata ad una meta senza uguali.

E’ il poster della mia vita con quel suo refrain beneaugurante, sempre attuale e chimerico.

Buona vita Claudio, buona vita a tutti!

Grata, obbligata, fortunata, riconoscente e debitrice per sempre,

Daniela Altieri

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The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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